Ricordo ancora quando mi hai stretta tra le tue braccia quel pomeriggio
ha cancellato ogni nuvola anche nel cielo più grigio.
Non mi sembrava vera quella affinità crescente,
quella chimica che anche sulla pelle si sente.
E mentre ti abbracciavo da dietro ti dicevo che era quello il momento
che per sempre volevo ricordare nel mio cuore allora contento.
Tu mi dicevi che quel sentire poteva continuare
mentre la tua bocca mi continuava a baciare.
La leggerezza di quelle giornate e dei nostri sorrisi
però presto è stata messa in crisi.
Non sentivi del fuoco gli artifici,
e hai deciso che saremmo rimasti solo amici.
A qualche tuo breve ripensamento mi ero attaccata
ma la realtà delle cose si è sempre presto rivelata.
Inutile negarlo, anche se è stata una doccia gelata:
per quanto tu ci abbia tenuto, non mi hai mai amata.
E, per quanto ci tenessi, feci indietro un passo
per cercare di distaccarmi in quel lasso.
Smisi di risponderti come facevo prima
perché ogni parola mi feriva come una lima.
Tu, però, hai continuato a scrivermi, la corda non l’hai mollata
e l’avevi ancora ben salda quando sono cascata.
Sei stato presente, mi sei stato vicino,
scaldando il mio tenero cuoricino.
E nella mia convalescenza a starmi vicino hai continuato
e a fare visite mediche mi hai accompagnato.
In giro per tutta la città e anche lì intorno,
tipo quando la porchetta ci ha fatto da contorno.
Tu sei stato gentile e disponibile,
ma in queste relazioni io non sono abile.
Qualche uscita ci siamo fatti,
ma non poterti baciare mi mandava ai matti.
E quando quella notte non ti sei sentito abbastanza
e sei scappato dai tuoi amici e da quella stanza,
tra le mie braccia ti ho stretto e ti ho accolto
facendoti capire che ti apprezzavo molto.
Forse è stata una debolezza, un momento,
ma il sapore della tua pelle ancora lo sento.
Avrei voluto continuare a immergermi ancora per ore
e rimanere impregnata del tuo buon odore.
Ma dal giorno dopo non era cambiato nulla, eri lo stesso,
quello che da me non voleva più amore, baci e nemmeno sesso.
Hai spiegato e ripetuto che non vuoi perdermi come amica,
ma io ti ho sempre confessato che non so se ce la faccio mica.
Perché quando mi stringi la mano o la metti sulla coscia,
sappi che non so più di che cosa sono conscia.
E quando mi dai sulla guancia i bacini o i tuoi morsetti,
la mia mente torna a quei primi momenti perfetti.
Tu sei sempre stato al mio cuore vicino,
sono io che mi sono attaccata a ogni bacino.
Ho preferito illudermi di ogni tuo sorriso carino,
invece di strappare il tuo santino.
Ti sei allontanato, ma continuando a salutarmi,
e mentre navigavi, mi hai chiesto di allontanarmi.
Avrei voluto salpare insieme e scrivere di noi carmi,
navigare lontano con te e con te nella vita radicarmi.
Col cuore e con la mente devo riappacificarmi,
di noi due i film devo smetterla di farmi.
Per quanto sia agguerrita, ho deposto le armi,
lascerò andare chi ha smesso di amarmi.
Col cuore e con la mente continuerò a navigare,
non sapendo ancora dove potrò arrivare.