Sono anni che ci salutiamo.
Ci siamo salutati con baci.
Ci siamo salutati con abbracci.
Oggi con un saluto veloce e un breve sorriso.
L'Amore che ci aveva unito anni fa ci ha lasciato il segno, esperienze, ricordi.
Presto spiccherai il volo verso il tuo futuro.
Lontano da tutto.
Lontano da me.
Ed è strano, lo so, anche se non ci dobbiamo più niente.
E più niente ho da chiedere.
E più niente dovrei dare.
E anche se sono anni che siamo lontani, presto lo sarai un po' di più.
E anche se ci siamo salutati sempre una volta in più rispetto a quelle che pensavo, ora lo sento.
Questa volta è davvero un addio.
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Abbraccio
il significato che
il nostro inconscio
vuole dargli,
ma io vorrei
soltanto
perdermi
in questo
nostro abbraccio.
il nostro inconscio
vuole dargli,
ma io vorrei
soltanto
perdermi
in questo
nostro abbraccio.
Il Giusto Sta Nel Mezzo
Con la sua afa sembra volermi soffocare.
Pare non esserci scampo a questa cosa.
Non hai più vestiti di cui spogliarti, ma non è mai
abbastanza.
Non mi piace il freddo.
Con il suo gelo sembra voler congelare anche il mio
pensiero.
Pare non esserci scampo a questa cosa.
Non hai più vestiti di cui vestirti, ma non è mai
abbastanza.
Dei timidi raggi di sole del mattino.
Di un abbraccio.
Mi piace il fresco mosso da un ventaglio.
Del soffio del vento.
Del muoversi insieme.
Non mi sono mai piaciute le esagerazioni.
Ho sempre trovato che il giusto stia sempre nel mezzo.
Uno Sguardo
A volte, tutto ciò che ho bisogno di sentire, è che va tutto
bene.
Voglio perdermi in un abbraccio.
Non sentire più il bisogno di gridare.
Perché per farmi sentire basta uno sguardo.
Mondo Caotico
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on giovedì 12 dicembre 2013
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A volte il mondo là fuori può sembrare troppo caotico.
A volte si ha bisogno di un porto sicuro al quale
attraccare.
Staccare da tutto ciò che è la vita normale.
Quel luogo in cui non pensare a niente.
Poter essere davvero ciò che si è.
Almeno in quel momento.
E ogni volta che ci tornerai.
Io voglio farti stare bene.
In un mio abbraccio.
E, se si sta attenti, si può sentire il cuore dell’altro
battere insieme al tuo.
Seguirne il respiro.
Sentirne il calore.
Il profumo.
Ogni qual volta ci tornerai.
Un posto sicuro dove potrai rifugiarti.
Quando vorrai.
Sto Aspettando
Ieri mattina, per cambiare, ti ho fatto trovare un buono.
Come uno di quelli che danno al supermercato.
Ma il mio è valido per un abbraccio.
O un bacio.
Come vuoi.
Non era il solito messaggio.
Non uno di quelli che ti mando ogni mattina.
Ho provato qualcosa di originale.
Ma oggi tenterò a scrivere qualcosa di più.
Se mi chiedessero, proprio ora, di scegliere una sola cosa,
tra mille, in questo mondo, sai cosa sceglierei?
Sceglierei un tuo abbraccio.
Averti qui vicino.
Anche fosse solo per un po’.
Per poi tornare ad aspettare.
Di vederti.
Ancora.
Del tempo per parlare.
Magari guardandoci negli occhi.
Uno accanto all'altra.
Lo so cosa mi dirai.
Non ci devo pensare.
Devo stare tranquilla.
Ma, ogni tanto, è inevitabile cascarci.
Ogni tanto, ripensarci.
Ma ogni giorno che passa è un giorno di troppo.
Soprattutto ora.
Non so quando e se ci rincontreremo.
Se, in qualche modo, ci rivedremo.
Quando i nostri sguardi incroceremo.
Ora non ci spero neanche.
È un periodo impossibile per noi.
Tra il tuo lavoro e i miei studi.
Non so a cosa serva.
Non voglio essere pesante.
Comunque, so aspettare.
Sto aspettando.
Come prima.
Come sempre.
Tutto Per Te
Quante volte le parole non sembrano riuscire a spiegare bene
tante cose.
Quante volte rimangono strozzate in gola o sulle dita che
non riescono a scrivere.
E, se ora potessi, ne avrei uno tutto per te.
Il Giorno In Cui sono Tornata A Casa
Oggi è arrivato.
Il giorno in cui sono tornata a casa.
Nella città in cui ho sempre vissuto.
A dormire nel mio solito letto.
Qualcosa è cambiato.
Non c’entra il mio letto.
Quello è sempre lo stesso.
Sono sempre la stessa.
Ho soltanto la sensazione che sarebbe meglio se ora, qui con
me, ci fossi tu.
È vero che ora ci separano molti chilometri.
Ma in fondo non siamo poi così lontani.
Tutta questa lontananza mi spaventava.
Ma ora so che, in realtà, non c’è nulla a cui un treno non
possa rimediare.
E io voglio rivederti.
E farti morire, come dici, con la faccia scandalizzata che
faccio.
Forse non dovrei pensare troppo al fatto che ora siamo
lontani.
E che, se lo vorrai, lo saremo ancora.
Per sentirmi ancora a casa.
Stare bene, insieme, davvero.
Qualche Foto
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on mercoledì 4 dicembre 2013
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Qualche foto.
È ciò che mi ricorda che è tutto vero.
Non è uno dei tanti sogni che ultimamente hanno incominciato
a popolare i miei sonni.
Ci siamo visti, davvero.
Ci siamo riusciti.
Invece ora, davanti ai miei occhi, ci sei tu.
Ancora impresso sulla retina.
Il tuo sguardo allacciato al mio.
Tra i libri.
Davanti alla stazione.
La mia fronte contro la tua.
Un naso conteso.
E qualche foto da riguardare.
Qualche foto per ricordare.
Soprattutto sensazioni.
Soprattutto quella di averti tra le braccia.
Soprattutto quella di non volerti lasciare andare via.
La prossima volta che accadrà.
Quando potrai tornare tra le mie braccia.
Aspettare il momento giusto.
E, anche se i hai attaccato un po’ di influenza, sono
estremamente convinta che ne sia valsa davvero tutta la pena.
Ricordandomi Un Sogno
Strano per me.
Non me ne ricordo mai mezzo.
Più che un sogno è stato un flash.
Durato un istante.
Tutto ciò che mi ricordo è che c’eri tu.
Non so che cucina fosse.
Non una che conosco.
Mi pare.
Stavi sistemando delle cose.
Credo fossero dei piatti.
Volevo sorprenderti alla schiena.
Per abbracciarti.
Tu, accorgendoti di me, ti stavi girando.
Credo sorridessi.
Lo stavo facendo.
Tu avevi un aspetto sereno.
Stavi lasciando le cose.
Per prendere me.
In quel momento, mentre la me del sogno stava avanzando verso
di te per prendersi quell’abbraccio, la mia parte probabilmente cosciente mi ha
detto “il messaggio”.
E così mi sono svegliata per mandarti il messaggio del
buongiorno.
Quello dei baci.
Letto Grande E Comodo
Questo letto è grande e comodo.
Ma quello che dico è che lo sarebbe di più insieme.
Dormire abbracciati.
Sentirci protetti.
Usare, con tutto lo spazio, solo un angolino.
Sentire il calore l’uno dell’altra.
Il battito del cuore.
E nel cuore della notte svegliarmi.
Solo per girarmi verso di te.
Guardarti.
Riuscire a scorgere prima solo qualche lineamento confuso.
Poi distinguerti dall'oscurità.
E scoprire nel sonno, magari, qualche buffa smorfia.
Farmi cullare dal tuo respiro.
Riaddormentarmi con lui.
E all'alba, un attimo prima della sveglia, darti il
buongiorno con un dolce bacio.
Prepararti la colazione mentre ti prepari.
Mangiare insieme.
Salutarti con un sorriso.
Sapendo di rivederti al tuo ritorno.
Riaverti tra le mie braccia.
Ancora e ancora.
Pronta a ripetere questo rito.
Ogni giorno.
Ogni sera.
Ogni notte.
Per rendere ogni mattina e ogni giorno migliore.
Domani non si sa, ma oggi va così.
Vuoi Un Bacio
Vuoi un bacio?
Si inizia sempre da uno.
Ma, se vuoi, te ne darò tanti.
Il primo sulla fronte.
Per farti sentire protetto.
Un secondo sul naso.
Perché?
Tu vuoi il mio?
Allora io, a modo mio, mi prendo il tuo.
Un altro sul collo.
In fondo, è la parte che raggiungerei più facilmente.
Quando siamo uno tra le braccia dell’altra.
Quando le mie mani stringono il tuo corpo.
Quando non sembrano intenzionate a lasciarti andare.
Quando i nostri corpi sono così vicini, finalmente.
Uno sulla guancia.
Perché tengo a te.
L’ultimo sulle labbra.
Perché non so quanto tu l’abbia capito.
Ma te lo mostrerò.
E allontanerò leggermente la testa.
Per poterti osservare bene.
Guardarti dritto negli occhi.
Studiare ogni tuo lineamento.
Ogni tua espressione.
In attesa di un tuo passo.
Volevi il bacio del buongiorno?
Te ne darò in abbondanza, se lo vorrai.
Perché se nella vita si ha bisogno di amore, per quanto mi
sembrava impossibile dirlo, so di poterne dare tanto.
Stringimi
Vorrei soltanto che tu fossi qui.
Qui per potermi stringere.
Almeno una volta.
Un'altra singola volta.
Vorrei soltanto essere tra le tue braccia.
Sentirle forti, intorno a me.
Sentirmi avvolta, protetta.
Sentire il calore della tua pelle.
Il contatto con la tua morsa.
Essere stretta, contro il tuo petto.
Sentire il tuo odore.
Il battito del tuo cuore.
Seguirlo con i miei respiri.
Vorrei soltanto che tu fossi qui.
Per farmi sentire importante.
Per dirmi che andrà tutto bene.
Per farmi sciogliere.
Per sciogliermi in un abbraccio.
Un abbraccio che non si scioglierà.
Avvicinati Dolcemente
Avvicinati, dolcemente, senza fare troppo rumore.Io sarò la ragazza distesa con i capelli arruffati.
Non ti preoccupare, non mi sveglierai.
Infilati pure sotto le coperte con me,
ma solo se prometti che mi terrai
tutta la notte tra le tue braccia.
Mi tirerai a te e io sognerò sul tuo petto.
Saranno solo bei sogni.
I più belli di sempre.
Con te accanto.
Ti addormenterai sentendo il mio calore.
Il calore del mio amore.E questo entrerà nei tuoi sogni facendoti sentire a casa.
E quando domani mattina ti sveglierai, sentirai ancora quel retrogusto del mio calore.
Il retrogusto del mio profumo, quello che è entrato nei tuoi sogni.
Io sarò già andata, dopo averti donato un bacio.
Sono sempre con te con il cuore, ma tu mi aspetterai.
Aspetterai in mio ritorno.
Quando, finalmente, i nostri corpi potranno congiungersi nuovamente.
Come ora.
Come sempre.
Nel nostro abbraccio.
Io Sono Ancora Sua
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on venerdì 15 marzo 2013
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Mi abbracciò.
Mi baciò.
Disse che ero solo sua.
Io non obbiettai.
Il problema sta nel fatto
che dopo 6 mesi,
nonostante sia finita,
io sono ancora sua.
Prova Ad Accettare
Persone che tengono davvero.
Persone che si farebbero male pur di veder felici le persone a cui tengono.
Sono rare.
Assurdamente rare.
Uniche.
Ma esistono.
Son solo da trovare.
Amare Un'Insicura
è difficile:
lei non si va mai bene
e pensa di non andar
mai bene agli altri
e pensa pensa pensa
e quando le arrivi davanti
la vedi tranquilla
ma in realtà è già morta
sette o otto volte,
mentre ti aspettava.
Amare un’insicura
vuol dire amare tanto,
e allora abbraccialo,
lui che è ancora
lì nonostante te.
- Susanna Casciani -
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