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I 20 indizi che provano che non è Amore

Cosa fa un uomo quando non ci ama?

  1. Non prende mai lui l'iniziativa. 
  2. Risponde in ritardo o non risponde a messaggi e telefonate.
  3. Non sei la sua priorità. 
  4. Non ti fa entrare nella sua vita, tiene tutto a compartimenti stagni.
  5. Ti cerca spesso all'ultimo per vederti (e magari per andare a letto insieme). 
  6. Quando ci sono altre persone non ti presenta mai come persona con cui è in relazione. 
  7. Flirta con altre persone, anche sui social. 
  8. Quando hai bisogno di qualcosa se ne frega.
  9. Non fa con te progetti a lungo termine.
  10. Trova scuse per non vederti. 
  11. Ti paragona alla ex (magari anche in modo negativo).
  12. È poco affettuoso nei tuoi confronti, non dimostra affetto.
  13. Sei sempre al secondo posto. 
  14. Talvolta è irriverente e offensivo nei tuoi confronti.
  15. Dopo il sesso è insofferente. 
  16. È emotivamente chiuso. 
  17. È poco sensibile verso di te. 
  18. Il tuo sesto senso dice che non è la persona giusta per te. 
  19. Non si prepara per te, si trascura quando ti deve vedere.
  20. Ti dice che non sei una relazione seria. 

Il Modo Di Concepire L'Amore

Conoscevo soltanto un modo di vedere, un modo di vivere l'amore.
Pensavo che quello fosse l'unico modo, il modo giusto.
Invece, così come bisogna strappare un cerotto, così, all'improvviso, ho dovuto capire che mi ero sempre sbagliata.
Ci sono innumerevoli modi per amare.
C'è chi ama con dolci pensieri e parole.
C'è chi ama con più fisicità.
C'è chi ama lasciando parlare i fatti.
C'è chi ama prendendosi per mano.
C'è chi ama soltanto nell'intimità.
Non c'è un giusto o un sbagliato.
E un amore non è più forte di un altro.
Sono semplicemente diversi.
Però ho capito anche un'altra cosa.
Per stare insieme non basta l'amore.
Non c'è una ricetta universale.
Non ci sono segreti validi per tutti.
Il mio pensiero è che ognuno ha il proprio modo di amare.
Un modo forgiato dalle esperienze, dagli esempi, dal carattere, dalla società.
E, per stare bene, per non soffrire per un messaggio in meno o uno di troppo, per avere ritmi e bisogni che non costringano l'altro a soffrirne o soffrirne in prima persona, per non avere più fraintendimenti che sorrisi, forse bisogna condividere questo sentimento così forte, così potente che può distruggere come costruire, con una persona che possa senza problemi accogliere e condividere il proprio modo di amare.
Può capitare di incrociare nella propria vita una persona da amare, ma con la quale, nonostante il sentimento sia equamente ricambiato, non può esserci davvero una storia.
Per una storia non bisogna rinunciare a noi stessi.
Non dico di non cambiare, di non crescere, di non ricambiare, ma credo soltanto che bisognerebbe, per il proprio bene, rimanere fedeli a se stessi.
Violentare la propria mente nel fare qualcosa puramente per il piacere dell'altro non porta a un rapporto sano.
Non è necessario essere uguali, anzi, ben vengano le proprie passioni e i propri spazi, ma su determinate cose le differenze sono incolmabili.
Riguardo i progetti di vita, ad esempio.
Riguardo al modo di vivere l'amore.

Lo Faccio Per Me

Oggi, in conclusione di un esame orale durante il quale la mia esposizione ha lasciato a desiderare, un'insegnante, con uno sguardo che mi ha fatto rabbrividire nonostante la calda giornata di Luglio, mi ha chiesto la motivazione per la quale sto frequentando questo corso di laurea. Non l'ha fatto per sentire le motivazioni che mi hanno spinta da due anni a questa parte ad alzarmi presto tutte le mattine per frequentare almeno 8 ore di lezione al giorno, non me l'ha chiesto per sapere cosa provo ogni giorno durante le 7 ore di tirocinio, no. L'ha chiesto, ma non le interessava davvero la risposta. Non c'era una goccia di empatia nel mare dei suoi occhi. Tutto ciò che le importava dirmi era di andarmene per cercare porti più conformi alle mie capacità in quanto le mie capacità di esposizione orale, in sintesi, fanno schifo. Il fuoco della passione che ho sempre messo in questo mio percorso formativo ha traballato, una tempesta, un maremoto, si è scaraventato sulla flebile fiamma e non aveva intenzione di smettere di imperversare. Ogni parola usciva dalla sua bocca come lama affilata dritta nel mio cuore ormai sanguinante. in quel momento, lì davanti a lei, mi sentivo completamente nuda. Ha continuato a raccontarmi di quanto terribile sarebbe la mia vita, di quante angherie dovrei affrontare dai colleghi, dagli utenti con cui avrei a che fare, di quanto sarei una perfetta vittima di mobbing (e al mio appunto su quanto questo sarebbe illegale, mi è stato risposto "provalo") e, in sintesi, di quanto la mia vita farebbe schifo. Le mie orecchie ascoltavano, assorbivano tutto, ma, man mano che le sue parole imperversavano, ho incominciato a filtrare e a ragionare con la ment lucida, mente che era stata annebbiata dalla freddezza delle parole demolitive che mi erano dette. Non mi soffermerò sul fatto che probabilmente quella non era la sede, il luogo e il momento adatto di farmi un discorso su quanto faccia schifo, ma su quanto io abbia le mie motivazioni di stare lì, di averne tutto il sacro santo diritto e di non permettere a nessuno al mondo, nè in quel momento nè mai, di potermi dire cosa devo fare della mia vita, soprattutto se questa persona di me sa soltanto il mio cognome e delle difficoltà che ho nelle esposizioni orali (neanche in tutti i campi e, diciamo che la sua presenza, sempre estremamente giudicante nei confronti di tutti, non aiuta).
Diplomatami al liceo non avevo alcun dubbio sul mio futuro da studentessa universitaria. Non solo per il fatto che con un diploma di liceo scientifico non credo si parta avvantaggiati nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto perché sono consapevole che il mio percorso di crescita non si è ancora concluso e che prima di affacciarmi al mondo del lavoro, al mondo che ancora oggi potrei definire "degli adulti" (nonostante ci siano miei coetanei che lavorano già da molti anni), io abbia bisogno di assorbire dal mondo accademico ancora molto prima di mettermi in pista. Non sono una di quelle persone che sapevano cosa fare della loro vita da quando hanno incominciato a parlare, in realtà non lo sapevo fino all'estate del diploma. Ciò che ho cercato è stato un corso di laurea che potesse darmi tanto. Sì, lo ammetto, non ho scelto un corso di laurea nella facoltà di Medicina e Chirurgia per cambiare il mondo, e neanche per soldi, fama, riconoscimento o qualsiasi altra motivazione che vi possa venire in mente. Io ho scelto questo corso di laurea per me. Le materie degli esami mi sono sembrate varie ed espremamente interessanti, sembravano racchiudere in un unico corso tutto ciò che mi interessa, tutto ciò che voglio approfondire, tutto ciò che sono consapevole possa darmi tanto. Con questo spirito ho iniziato questo percorso e con questo stesso spirito l'ho continuato.
Se per tutto il primo anno ho sostenuto il mio reale interesse per questo percorso, durante il mio primo tirocinio serio, se così posso già definirlo, ho avuto una vocazione. Potrebbe sembrare assurdo e probabilmente esagerato agli occhi dei più, ma così mi sono sentita quando una notte non sono riuscita a dormire a causa dell'ispirazione che quel tirocinio mi ha dato trasformando la mia mente in una fonte di idee. Da lì in avanti non mi sono fermata un attimo entrando persino in associazioni esterne all'università per cercare di iniziare immediatamente a fare qualcosa in questo campo. All'inizio del secondo anno ho delineato la mia tesi di laurea. Ho preso parte a congressi, corsi di formazione, aggiornamento e altro pur di cercare di essere una professionista migliore, di essere una persona migliore. Per quanto ogni mia conoscenza in più potrebbe un giorno giovare a un utente, in questo momento, oggi, questo fa bene a me.
Sento di potere fare la differenza, nel mio piccolo, in questo mondo. Credo che sia una cosa che potenzialmente possiamo fare tutti. Quell'insegnante ha sottolineato come potrei fare un altro lavoro per potere fare qualcosa di buono in questo mondo, non devo per forza fare quello per cui sto studiando. Assolutamente vero, su questo non c'è alcun dubbio. Come professione, lo ammetto, non è una professione che, di base, potrebbe cambiare in meglio davvero il mondo, è una professione di cui, per quanto continuiamo a ripetere e a ripeterci che non sia così, il mondo potrebbe benissimo fare a meno sostituendoci con qualsivoglia professionista formato. O almeno fino a che qualcuno non decida di uscire dagli schemi, di non seguire il percorso tracciato, di aprire la mente, usare la fantasia, guardarsi intorno e sfruttare ciò che il mondo sa offrire per rimandare a questo indietro ciò che gli serve, ciò che può migliorarlo davvero.
Ok, la sostanza della storia è che io dovrei ritirarmi, dovrei abbandonare il percorso di studi che sto affrontando con passione ed entusiasmo, che mi piace e mi stimola perché probabilmente sono insicura e non sono una persona che parla bene? No. Questa è la mia risposta. Mi dispiace per chi probabilmente vorrebbe questo, ma io non mollo. Non è il massimo non sentirsi voluti, affatto, ma io non sto imponendo la mia compagnia, la mia amicizia o qualsiasi altra cosa personale a un'altra persona. Io qui sto mettendo a disposizione le mie capacità, la mia fantasia, le mie passioni, il mio fuoco, per la comunità, ma ancora prima di questo, sto facendo qualcosa di buono per me stessa. Sarebbe assurdo se proprio qui dentro non riuscissero a capirmi. La storia insegna che molte persone hanno avuto difficoltà nella vita, probabilmente più di quelle a cui è andato tutto liscio, ma ciò che ha sempre fatto la differenza e la loro capacità di resilienza. Nella vita ho avuto difficoltà, dalle più importanti a quelle che oggi mi sembrano bazzecole, a volte, lo ammetto, ho avuto voglia di morire (me ne vergogno molto), spesso ho avuto voglia di sparire, di congelare il tempo intorno a me e potere attendere. Ma man mano che quell'insegnante parlava mi sono resa conto che, ehi, io sono ancora qui. Credo mi sia scappato un sorriso. Se mi deve bocciare a quest'esame, lo faccia. Le ho spiegato che se non l'avessi passato oggi, sarei tornata la prossima volta. A questa mia risposta ha cercato di rincarare la dose, cercando di abbattermi, scoraggiarmi, eliminarmi. I colpi li ho accusati, ma dentro di me pensavo: cosa voglio fare della mia vita? Io vedo questo nella mia vita e non in questo momento non ho la minima intenzione di cambiare idea tanto che appena torno a casa, dopo un po' di meritato riposo (perché sì, tutti meritano di riposare), mi rimetto a studiare per il prossimo esame.
Io quando mi sentirò adulta non vorrò essere un'impeccabile e fredda persona giudicante, dalla parlantina perfetta, ma che non trasmette niente. Io voglio essere una persona che, sì, avrà delle capacità dialettiche superiori alle mie attuali, ma che possa essere empatica e sappia fare ciò che farà con la passione che ora io metto in tutto ciò che faccio. Non voglio perdere il fuoco dentro di me. Il mondo andrebbe avanti anche senza il mio contributo, ne sono sicura, ma perché non dare al mondo ciò che sia ha e prendere da questo tutto ciò che ha da offrirci? Nessuno da niente per niente e per quanto io voglia dare qualcosa al mondo, pretendo che questo in cambio mi faccia crescere, maturare e mi insegni sempre nuove cose grazie alle esperienze.
La motivazione per cui sto frequentando questo corso di laurea, il motivo per cui sto continuando questo percorso è perché io ogni mattina mi sveglio e scelgo lui. non c'è giorno che abbia pensato, neanche per un momento, che questa fosse stata una scelta sbagliata, che ci potesse essere qualcos'altro là fuori maggiormente adatto a me. E' come essere innamorati, anzi, è come amare davvero. Per quanto tu sia consapevole che questo non sia l'unico percorso che potrebbe essere fatto per te, per la tua persona, per le tue caratteristiche, capacità e passioni, i tuoi occhi, la tua mente, il tuo cuore sono solo per questo e non importa quanto un altro percorso possa offrire orari migliori, sedi migliori, organizzazione migliore, un lavoro migliore, tu scegli lui. Io oggi posso avere delle difficoltà, come possono essercene nelle coppie, ma allo stesso modo, nel modo in cui si affronta una discussione con la persona che si ama, io affronterò le mie difficoltà uscendone più forte e migliore.
Credo che il percorso che sto facendo non sia soltanto un percorso volto a formare dei professionisti, come dicono. Questo è il fine ufficiale, ok, ma la cosa è più grande di quella che sembra, più grande di quanto molti possano vedere. Forse ci metterò un anno in più a raggiungere un determinato livello di crescita personale e professionale. Sicuramente non perderò un anno. Un anno perso è un anno da cui capisci di non avere tratto niente, di non avere imparato, di non essere cresciuto, di essere nello stesso punto di quando sei partito. E invece no, io non perderò neanche un secondo della mia vita. Dicono che, essendo giovani, abbiamo tanto tempo, tante possibilità, ma io non voglio perderne neanche una. Per quanto possa essermi sentita abbattuta in quel momento, forse depressa, mi ci è voluto poco per capir che, no, io non ci sto, io non darò ragione a chi non crede in me, io sono determinata, forse testarda, ma forse è proprio per questo che ci riuscirò.

Sei Migliore Di Quanto Pensi


Cristallo

La fragilità del cristallo 
non è una debolezza 
ma una raffinatezza.

Palude

Non è un segreto che la terra sia una palude senza di te.

Battlefleet Gothic: Manuale Del Giocatore


Il Manuale del Giocatore 
Battlefleet Gothic

Mutant Chronicles: Manuale Del Giocatore + Ambientazione

Il Manuale del Giocatore di 
Mutant Chronicles



Mutant Chronicles
Ambientazione

Quando Ti Desidera

La verità è che quando un uomo ti desidera, quando ti vuole con sé realmente, mette da parte tutto il mondo.
Non esistono le paure, non esistono le scuse, non esistono i chilometri, i problemi, le difficoltà, non esiste niente.
Se veramente si desidera qualcosa, non si ha neanche il tempo di pensarle tutte queste scuse.

Cyberpunk 2020: Manuale Del Giocatore

Il Manuale del Giocatore di 
Cyberpunk 2020

Dungeons & Dragons: Manuale Del Giocatore

Il Manuale del Giocatore di 
Dungeons & Dragons

Come Le Mele


Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell'albero. 
Gli uomini non vogliono arrivare alla migliori, 
perché hanno paura di cadere e ferirsi. 
In cambio, prendono le  mele marce che sono cadute a terra, 
e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. 
Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, 
pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà esse sono grandiose. 
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, 
colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. 
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, 
chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. 
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, 
 dalla testa per essere superiore. 
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, 
e accanto al cuore per essere amata.

La Tua Luce




Dove è andata la tua luce?
Dov'è la ragazza che sorrideva al mondo?
Ritrova te stessa.
Ritrova la tua luce.
La puoi trovare solo grazie a te.
La puoi trovare solo dentro di te.

Piuccheperfetto




«Sai, assomigli 
quel tempo latino..»
«In che senso?»
«Sei piuccheperfetto!»

Ciò Che Gli Uomini Dovrebbero Sapere Sulle Donne


  1. Dopo un litigio, aspettano che sia il ragazzo a cercarle.
  2. Facciamo discorsi perversi con l'amica.
  3. Non trovano mai una cosa nella borsa al primo colpo.
  4. Farebbero shopping anche 24 ore su 24.
  5. Le ricce vogliono essere lisce. Le lisce vogliono essere ricce.
  6. Entrano nei negozi e si provano le cose anche se non hanno soldi .
  7. Quando tu pensi di averle prese in giro, loro ti hanno preso in giro già prima.
  8. Non riescono a farsi una doccia, vestirsi e tutto in meno di 20 minuti.
  9. Quando hanno il ciclo sono irascibili, incontentabili ed estremamente nervose.
  10. Sono più perverse degli uomini.
  11. Quando sono arrabbiate e hanno le loro cose, la usano come scusa.
  12. Spinte dalla noia, mangiano in continuazione.
  13. Vogliono avere sempre ragione.
  14. Vogliono sempre dimagrire, anche quando non ce n'è bisogno.
  15. Sono belle anche senza seno.
  16. Vogliono dimenticare. Ma sanno solo ricordare.
  17. Fanno i rutti peggio dei maschi.
  18. Quando dicono di non avere niente solitamente sono arrabbiate come bestie.
  19. Se escono con il loro ex, si vestono bene solo per fargliela pesare.
  20. A volte sono ubriache anche senza aver bevuto.
  21. Qualsiasi ragazza a loro antipatica la definiscono "poco di buono".
  22. Più le chiedono se sono arrabbiate e più si arrabbiano.
  23. Piangono a dirotto, Poi asciugano le lacrime ed escono di casa mostrandosi a tutti come la persona più felice del mondo.
  24. Si arrabbiano se un uomo non è geloso di loro, E si arrabbiamo allo stesso modo quando è troppo geloso.
  25. Si guardano in qualsiasi oggetto che riflette la loro immagine.
  26. Se i ragazzi iniziano a parlare delle loro ex, si arrabbiano a morte.
  27. Dicono "oggi faccio proprio schifo" solo per sentirsi dire "ma no, stai benissimo".
  28. Con l'amica commentano e prendono in giro l'abbigliamento altrui.
  29. Hanno decine di borse ma utilizzano sempre la loro preferita.
  30. Si innamorano sempre degli stronzi.
  31. Chiedono consigli ma la maggior parte delle volte fanno sempre di testa loro.
  32. Restano mortalmente ferite quando gli uomini, non si accorgono che hanno cambiato qualcosa del loro look.
  33. Cercano di autoconvincersi di odiare un ragazzo che in realtà amano.
  34. Dopo una delusione in amore giurano di non innamorarsi più, ma puntualmente perdono la testa per un altro ragazzo.
  35. Anche se i tacchi fanno male, non smettono mai di indossarli.
  36. Il loro "Niente" significa tutt'altro che niente.
  37. Odiano quando vengono messi in risalto i loro difetti.
  38. A loro non piace l'uomo indeciso.
  39. Quando dicono "5 minuti e scendo", significa che devono ancora farsi la doccia, devono vestirsi e mettersi il trucco.
  40. Si capiscono con uno sguardo.
  41. Nel periodo del ciclo vorrebbero diventare maschi, per evitare il dolore.
  42. I capelli sono sacri, quindi non si toccano.
  43. Hanno l’armadio pieno di vestiti ma puntualmente affermano “non ho niente da mettere”.
  44. Guardano la fidanzata del loro ex e pensano: "è diventato proprio cieco".
  45. Entrano nel panico quando le calze si smagliano.
  46. Se ti dicono "fai come vuoi" intendono dire: "fallo e ti uccido".
  47. Se dicono di sentire freddo è perché vogliono essere abbracciate.
  48. Sono capaci di stare ore e ore al telefono con le amiche, senza dire niente di concreto.
  49. Aspettano che sia l’uomo a fare il primo passo, o almeno ci sperano.
  50. Hanno scarpe e borse per ogni occasione.
  51. Continuano a litigare per coerenza, anche se sanno di avere torto.
  52. Quando sono nervose, è meglio sparire dalla circolazione.

Le Regole Dell'Amore


Sappi poi che i comandamenti principali 
dell'amore sono i seguenti dodici:

  1. Fuggi l'avarizia come una peste e persegui il suo contrario.
  2. Devi conservare la tua castità per l'amante.
  3. Non tentare di sottrarre coscientemente una donna che sia convenientemente legata all'amore di un altro.
  4. Procura di non scegliere l'amore di quella donna con la quale il senso del pudore ti impedisce di contrarre matrimonio.
  5. Ricordati di evitare assolutamente la menzogna.
  6. Non avere più confidenti del tuo amore.
  7. Obbedendo in ogni cosa ai comandamenti delle donne, cerca di unirti sempre alla milizia d'amore.
  8. Nel dare e nel ricevere i piaceri d'amore deve sempre esser presente il verecondo pudore.
  9. Non devi essere maldicente.
  10. Non rivelare il segreto degli amanti.
  11. In ogni cosa cerca di essere di modi gentili e dignitosi.
  12. Nella pratica dei piaceri amorosi non forzare la volontà dell'amante.

Restare

Cara grammatica, ti sei sbagliata.
Il verbo “restare” non è all'infinito.

Sono Qui Per Restare




Non mi importa quanti scheletri
siano nascosti del tuo armadio.
Di tutti i traumi che ha subito la tua vita.
E delle persone stronze che
ti hanno creato tutti questi problemi.
Io sono qui per restare.
E non me ne andrò così facilmente.

Sarò Immortale


Vorrei poter non morire mai.
Sono consapevole dell'impossibilità che 
il mio corpo non possa resistere.
Non posso resistere al tempo, al mondo, a tutto, all'infinito.
Vorrei rimanere ugualmente perennemente su questo mondo.
Se non con il corpo, con la mente.
Così, anche quando non sarò altro che cenere, 
la gente si ricorderà di me.
Delle mie parole, del mio pensiero.
E sarò immortale.

Le Cinque Regole Per L'Amore Eterno


Le cinque regole per l'amore eterno:

1. L'apertura: si ottiene ascoltando le ragioni e le sensazioni del partner evitando di parlare piu' spesso o esclusivamente delle proprie. 

2. La positività: promozione di una interazione con il partner fondata sul divertimento, l'ironia e l'ottimismo. 

3. La sicurezza: rassicurare spesso l'altro sulla propria volontà di impegnarsi a lungo termine nella relazione. 

4. La divisione dei compiti: dividere le faccende domestiche e gli oneri della convivenza. 

5. La condivisione delle reti sociali: per non escludere l'amore dalla nostra vita sociale, un errore che finisce per allontanare i membri della coppia.

____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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