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Sono una ragazza


Sono sempre stata convinta che fino ai 17 anni i ragazzi non mi abbiano mai guardata nel modo in cui avrebbero dovuto guardarmi.
Non che non mi vada bene essere amica di esseri umani con cromosomi XY, ma preferisco di gran lunga essere sia amica che considerata una donna interessante.

Mi è tornato alla mente che in prima elementare c'era un altro bambino, un bambino di quinta, che, per ciò che un bambino può permettersi di fare, si era innamorato di me.
Ne avevo parlato con mia madre o in qualche modo lo era venuta a sapere tanto che si diceva preoccupata che un bambino più grande di me si interessasse in quel senso nei miei confronti (in effetti, aveva quasi il doppio della mia età).
Non mi pare ci sia stato niente tra di noi.
Nessun bacio, nessuna coccola.
Non mi piaceva e l'avevo rifiutato.
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Lui, dopo un po', mi sembra che avesse smesso di insistere e io non volevo.
Non ho mai detto di essere normale.
Quando durante l'intervallo eravamo in giardino insieme facevo la smorfiosetta, se così mi si poteva definire.
Con la scusa del caldo, davanti a lui mi toglievo il maglioncino dalle spalle in modo sexy per attirare l'attenzione su di me.
I ricordi sono un po' confusi di questo periodo, ma mi sembra che non sia successo niente tra noi.

Non mi ricordo a chi e non mi ricordo quando, ma probabilmente in quel periodo un giorno, spinta da non so cosa, forse esibizionismo, avevo tolto e spostato le mutandine che indossavo e, alzando la gonna, avevo mostrato per la prima volta i miei genitali.
Nessuno mi aveva toccata, nessuno ha fatto nient'altro che guardarla, come se fosse la cosa più interessante del mondo.

Quante Donne Ho Dovuto Indossare

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Qualche giorno fa, mentre pensavo alla mia vita, mi sono chiesta quanti uomini ci sono voluti perché potessi essere pronta per quello di oggi. 

In realtà ho capito che la domanda era sbagliata. 

Quante donne ho dovuto indossare per essere pronta per l'uomo di oggi?

Accetto Il Rischio

Ho passato anni della mia vita a tenermi tutto dentro e a non potere/volere raccontare niente a nessuno. È stata una scelta inconscia, forse spinta da precedenti esperienze, da precedenti delusioni.
Dicono che ogni persona che entra nella tua vita ti lasci qualcosa, ti cambi, ti faccia crescere, maturare, in qualche modo migliorare. Io negli ultimi anni non mi sono sentita migliorata, anzi.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente da "vida loca", anzi, la maggior parte delle mie serate in adolescenza finivano a giocare a qualche Gioco di Ruolo, nel vedere qualche film o semplicemente nel chiacchierare sotto casa. E così sono state la maggior parte delle persone di cui mi sono circondata.
Negli ultimi anni, invece, ho voluto assaggiare il gusto della vita e ho iniziato a viaggiare da sola, zaino in spalla, ad immergermi in innumerevoli esperienze, corsi, attività che in qualche modo potessero arricchirmi molte delle quali continuo a portare avanti negli anni. Mi sono inebriata di vita. Ho conosciuto tante persone, di qualsiasi genere, tipo, ceto, scolarità, mentalità, etc., ma nessuna di queste riusciva a conoscermi davvero. All'inizio vedevo la colpa come un fattore esterno e ci stavo male, ma in un secondo momento ho capito che era il mio modo di affrontare le cose, di rapportarmi con le persone, di vivere e questo mi ha suggerito il fatto che, se c'è qualcosa che non va, sono io che ho il potere di decidere come prendere questa cosa e, se possibile, cambiarla (almeno per come viverla e non soffrirci più).
Ho imparato che aprirsi spesso è la cosa migliore che puoi fare, spesso può essere anche la soluzione a molte questioni. Ultimamente sono riuscita ad aprirmi anche con mia madre, cosa che non accadeva da tempo immemore visto che è capitato più volte che usasse le mie debolezze nei momenti peggiori. Ho accettato il rischio di sentirmi dire qualcosa di cattivo quando si arrabbierà, ma fa parte del gioco e il gioco vale la candela. È inutile vivere sotto una campana di vetro. È inevitabile che ci siano alti e bassi, cose belle, cose meno belle. Tutto sta ad affrontarle e sapere come prenderle. Ormai la conosco e so che ogni tanto potrebbe partirle l'embolo, ma sicuramente è una persona che mi vuole davvero bene e vuole il mio bene sopra a tutto. Quando ho bisogno c'è stata, c'è e ci sarà finché saremo entrambe qui su questa terra. La scorsa notte, ormai mattina, mi sono addormentata abbracciata a lei mentre siamo state su a parlare tutta la notte. Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di potere fare questi passi da gigante (almeno per quello che pensavo di essere diventata). Non riuscivo a fidarmi neanche di mia madre e accumulando le cose andava sempre a finire che sbottavo per stronzate. Raccontando e raccontandomi a tempo debito, oltre a cercare di alleviare il peso sul petto, credo che ci sia stato un salto di qualità. Uno pensa di avere imparato e maturato determinate cose nel corso della propria vita, ma è incredibile come poche cose siano in grado di farti mettere in discussione e insegnarti qualcosa. Non si è mai arrivati e, anche in famiglia, con le persone con cui si convive da una vita, c'è sempre modo di migliorare le cose, anche quelle per cui non riuscivo a vedere via di uscita. Se prima, dopo un periodo di vani piatti volanti, ero più sul cercare di imparare ad accettare le cose così come sono e sopportarle nel frattempo che le mie ali non saranno abbastanza forti da farmi spiccare il volo, ho capito che anche loro, a modo loro, vorrebbero migliorare la situazione a casa che non è delle migliori, ma mettendo insieme le forze e remando insieme verso lo stesso obiettivo, anche la nostra barca potrà navigare in serenità. Sono stata chiusa in una gabbia dorata e ora volare è faticoso e a volte fa male, ma so soltanto che provarci, comunque vada, ne varrà la pena.
Per quanto nella vita sia importante capire cosa si vuole, trovo fondamentale capire anche cosa non fa per noi. Le persone continuano e continueranno ad entrare e uscire dalla nostra vita come noi faremo lo stesso nelle loro. È il normale ciclo della vita e, in fondo, lo sappiamo che è giusto così. Siamo esseri umani, siamo in continuo cambiamento e, chi consciamente, chi inconsciamente, sempre in cerca di nuovi stimoli.
Per quanto non sia facile per tutti ammetterlo, la persona più importante della tua vita sei tu.
In fondo, le gabbie sono nella nostra testa e sta a noi decidere quando volare.
Non so se questo mio flusso di coscienza random ispirata dalla fioca luce della luna possa in qualche modo essere di qualche spunto o utilità per qualcuno, ma se anche solo una mia parola riuscisse ad arrivare al cuore di qualcuno di voi, magari in un momento non facile, allora ne sarà valsa la pena. Altrimenti, semplicemente, avrà fatto bene a me e al mio volere imparare ad aprirmi nuovamente con le persone.
Accetto il rischio, e voi?

Il Corpo Delle Donne (Documentario)

Documentario. Da un'idea di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi.
Regia di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù.

Il Corpo Delle Donne

"...è il titolo del nostro documentario di 25′ sull'uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un'urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma ..."

Disney
















Dirac

(∂ + m) ψ = 0

L’equazione di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica.
Grazie a questa equazione si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che afferma che:
“Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.

Social

Sei Migliore Di Quanto Pensi


Ricordandomi Un Sogno

Un paio di notti fa mi sono svegliata ricordandomi un sogno.
Strano per me.
Non me ne ricordo mai mezzo.
Più che un sogno è stato un flash.
Durato un istante.
Tutto ciò che mi ricordo è che c’eri tu.
Eri girato, in cucina.
Non so che cucina fosse.
Non una che conosco.
Mi pare.
Stavi sistemando delle cose.
Credo fossero dei piatti.
Io stavo venendo verso di te.
Volevo sorprenderti alla schiena.
Per abbracciarti.
Tu, accorgendoti di me, ti stavi girando.
Credo sorridessi.
Io sicuramente.
Lo stavo facendo.
Tu avevi un aspetto sereno.
Stavi lasciando le cose.
Per prendere me.
In quel momento, mentre la me del sogno stava avanzando verso di te per prendersi quell’abbraccio, la mia parte probabilmente cosciente mi ha detto “il messaggio”.
E così mi sono svegliata per mandarti il messaggio del buongiorno.
Quello dei baci.

Imagine

Lezione #3

Un rappresentante,­ un impiegato e un direttore del personale escono
dall'ufficio a mezzogiorno e vanno verso un ristorantino quando sopra una panca trovano una vecchia lampada ad olio. La strofinano e appare il genio della lampada.
"Generalmente esaudisco tre desideri, ma poiché siete tre, ne avrete uno ciascuno". L'impiegato spinge gli altri e grida: "tocca a me, a me....Voglio stare su una spiaggia incontaminata delle Bahamas, sempre in vacanza, senza nessun pensiero che potrebbe disturbare la mia quiete". Detto questo svanisce. Il rappresentante grida: "a me, a me, tocca a me!!!! Voglio gustarmi un cocktail su una spiaggia di Tahiti con la donna dei miei sogni!" E svanisce. Tocca a te, dice il genio, guardando il Direttore del personale.
"Voglio che dopo pranzo quei due tornino al lavoro!"

Morale n° 3:
Lasciate sempre che sia il capo a parlare per primo!

Questo Non È Amore

Sentire il peso, la fatica di incontrarci.
Aver fastidio delle piccole cose.
Dimenticarsele.
Non aver voglia di vederla.
Non riuscire ad ascoltare.
Non sapere rinunciare ad altri impegni futili per Lei.
Non essere spinti senza nessuna spinta esterna a pronunciare quelle dolci parole.
Ti amo.
Ma questo non è amore.

____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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