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La Ragazza Che Scriveva Troppo
on domenica 18 maggio 2014
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Granello Di Sabbia
Mezzogiorno è passato da un po’.
E io sono qui.
Dispersa nei boschi.
Lontana da casa.
A qualcosa che, dico, mi piace davvero.
Lontana dal mondo.
Come in un’altra dimensione.
Come in un altro secolo.
Niente di più che un soprammobile.
Tagliata fuori dal mondo.
Dal mio mondo.
Senza possibilità di raggiungere casa.
Come un granello di sabbia.
Nell'universo.
Spinta e tirata dalla risacca.
Senza possibilità di emergere da questa quiete.
Il Giorno In Cui sono Tornata A Casa
Oggi è arrivato.
Il giorno in cui sono tornata a casa.
Nella città in cui ho sempre vissuto.
A dormire nel mio solito letto.
Qualcosa è cambiato.
Non c’entra il mio letto.
Quello è sempre lo stesso.
Sono sempre la stessa.
Ho soltanto la sensazione che sarebbe meglio se ora, qui con
me, ci fossi tu.
È vero che ora ci separano molti chilometri.
Ma in fondo non siamo poi così lontani.
Tutta questa lontananza mi spaventava.
Ma ora so che, in realtà, non c’è nulla a cui un treno non
possa rimediare.
E io voglio rivederti.
E farti morire, come dici, con la faccia scandalizzata che
faccio.
Forse non dovrei pensare troppo al fatto che ora siamo
lontani.
E che, se lo vorrai, lo saremo ancora.
Per sentirmi ancora a casa.
Stare bene, insieme, davvero.
Mi Sono Stufata
Spesso alla gente sembra proprio non importare minimamente della persona che si trova di fronte a loro.
Certo, puoi esserci rimasta male, puoi essere arrabbiata con me...
Ma non importa se per questo devo starci male io, no?
Ovviamente.
Sono sempre io quella che deve sforzarsi di capire gli altri.
Perchè, devo capire, gli altri "sono fatti così".
Perchè "gli altri questo", "gli altri quello"...
Ci fosse una persona, dico, una sola persona che per una volta nella vita pensasse a come sono fatta io.
A come sto io.
Non sarebbe così male.
E invece no.
Sono sempre io che devo stare ai comodi degli altri.
E poi si vedono i risultati.
Beh, mi sono stufata.
Ma non importa se per questo devo starci male io, no?
Ovviamente.
Sono sempre io quella che deve sforzarsi di capire gli altri.
Perchè, devo capire, gli altri "sono fatti così".
Perchè "gli altri questo", "gli altri quello"...
Ci fosse una persona, dico, una sola persona che per una volta nella vita pensasse a come sono fatta io.
A come sto io.
Non sarebbe così male.
E invece no.
Sono sempre io che devo stare ai comodi degli altri.
E poi si vedono i risultati.
Beh, mi sono stufata.
Sembrano Tutti Così Felici
Mi guardo intorno.
Sembrano tutti così felici.
Solo dentro di me vedo un'ombra.
Qualcosa che mi blocca.
Mi blocca dall'essere felice.
E vuole coprire la mia luce.
Ma non glielo permetterò.
Per La Mia Strada
Non so cosa succederà.
Chi incontrerò.
Cosa farò.
So solo che tu non ci sarai.
Sarai troppo impegnato.
Troppo occupato per me.
E anche io, ora, andrò per la mia strada.
Fatti Con Lo Stampino
Tutti credono di essere diversi.
Tutti vogliono essere diversi.
"Non sarò mai come mia madre!"
E invece ci comporteremo nello stesso modo con i nostri figli.
"Non sarò mai come quella ragazza!"
Quella che veste attillato per attirare l'attenzione.
Chi può dire se un giorno, cercando disperatamente di attirare l'attenzione di qualcuno non ci abbasseremo a questi mezzucci?
"Non mi ridurrò mai così!"
Cosa ne sappiamo noi di cosa tiene in serbo per noi il futuro?
La verità è che siamo tutti uguali.
Fatti con lo stampino.
Tutti vogliono essere diversi.
E invece ci comporteremo nello stesso modo con i nostri figli.
"Non sarò mai come quella ragazza!"
Quella che veste attillato per attirare l'attenzione.
Chi può dire se un giorno, cercando disperatamente di attirare l'attenzione di qualcuno non ci abbasseremo a questi mezzucci?
"Non mi ridurrò mai così!"
Cosa ne sappiamo noi di cosa tiene in serbo per noi il futuro?
La verità è che siamo tutti uguali.
Fatti con lo stampino.
Nel Cuore
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on domenica 28 aprile 2013
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Chiunque sia riuscito ad abbattere il muro del distacco e dell'indifferenza ed è riuscito ad entrare nel nostro cuore e a stabilirsi per un tempo più o meno lungo lì, dentro, lasciando un segno profondo e scavando nei solchi, rimarrà per sempre dentro di noi, nel nostro cuore.
Situazioni
Hai presente quel momento della tua vita in cui pensi che nessuno a questo mondo si possa ritrovare nella tua stessa situazione troppo assurda o bizzarra anche per le peggiori soap opera?
Ecco, la mia vita è un continuo di questi momenti.
Ecco, la mia vita è un continuo di questi momenti.
Fiume Di Fuoco
Lentamente cresciuto.
Scorre potente.
Si alza all'improvviso.
Rompe gli argini.
Quelli che sembravano così forti.
Quanto sono deboli sotto questa foga.
Sono un fiume.
Un fiume in piena.
Ma non di acqua, troppo lieve.
Troppo fresca e limpida.
Sono il fuoco.
Le fiamme, il calore.
Scuro, oscuro.
Non vuole far vedere attraverso di sé.
È forte.
Nessuno lo ferma.
Ma è anche tanto distruttivo.
Per lui.
Per tutto ciò che ha intorno.
È inevitabile.
Tutto fonde.
Tutto si scioglie.
Anche se il magma non volesse.
Al suo passaggio tutto soccombe.
E non resta più niente.
Io Non Sono Asociale
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on venerdì 22 marzo 2013
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Io non sono asociale,
Semplicemente non sopporto che chiacchiere della gente.
Il loro continuo sparlare alla spalle delle persone.
Il loro modo di essere sempre perfetti e al centro dell'attenzione.
I loro discorsi inutili bastati su vestiti, attori, e ancora vestiti.
Lo trovo semplicemente insopportabile.
Ci sono altri argomenti da trattare.
Tutti che parlano di cose inutili.
Nessuno mai si chiede se la persona che sta al nostro fianco è veramente felice o no..
Questo mi porta a sedermi in un angolino.
Da qualche parte per terra.
Con le cuffie nelle orecchie.
A sbattermene di chi non sa vedere dentro alle persone.
Di chi si ferma solo sull'aspetto esteriore.
Semplicemente non sopporto che chiacchiere della gente.
Il loro continuo sparlare alla spalle delle persone.
Il loro modo di essere sempre perfetti e al centro dell'attenzione.
I loro discorsi inutili bastati su vestiti, attori, e ancora vestiti.
Lo trovo semplicemente insopportabile.
Ci sono altri argomenti da trattare.
Tutti che parlano di cose inutili.
Nessuno mai si chiede se la persona che sta al nostro fianco è veramente felice o no..
Questo mi porta a sedermi in un angolino.
Da qualche parte per terra.
Con le cuffie nelle orecchie.
A sbattermene di chi non sa vedere dentro alle persone.
Di chi si ferma solo sull'aspetto esteriore.
Voglio Fuggire
"La trovo una cosa bellissima.
Provare dei sentimenti così forti.
Tutto questo amore.
Ci sono passato anche io..."
Si vede che allora ti sei dimenticato.
Dimenticato di come si sta.
Come si sta provando dei sentimenti così forti, così pieni.
Che spingono sulle pareti del tuo cuore con tutte le loro forze.
Quando vuoi gridare al mondo tutto il tuo amore, ma non puoi.
E anche se lo faresti sarebbe inutile.
Risulteresti solo patetica.
Non è una cosa bellissima.
Non è nemmeno lontanamente carina.
Anzi, è orribile.
Forse un domani la penserò come te.
Ma oggi non è il giorno.
Oggi ancora voglio fuggire.
La Strana Intimità Di Quelle Rotaie
La strana intimità di quelle due rotaie.
La certezza di non incontrarsi mai.
L’ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco.
La Realtà Sfuma
La realtà sfuma
e tutto diventa memoria.
Perfino tu,
a poco a poco,
hai cessato
di essere un desiderio
e sei diventato un ricordo.
Io Sono Ancora Sua
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on venerdì 15 marzo 2013
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Mi abbracciò.
Mi baciò.
Disse che ero solo sua.
Io non obbiettai.
Il problema sta nel fatto
che dopo 6 mesi,
nonostante sia finita,
io sono ancora sua.
A Che Pensi?
"A che pensi?"
"Al fatto che non dovrei pensare a ciò a cui sto pensando..."
"E a cosa stai pensando?"
"A te."
Farfalle Nello Stomaco
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on domenica 3 marzo 2013
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Paura Di Perdere
Pubblicato da
La Ragazza Che Scriveva Troppo
on sabato 2 marzo 2013
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Ho talmente paura di perdere
qualcosa che amo, che mi
rifiuto di amare qualcosa.
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