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Lo Faccio Per Me

Oggi, in conclusione di un esame orale durante il quale la mia esposizione ha lasciato a desiderare, un'insegnante, con uno sguardo che mi ha fatto rabbrividire nonostante la calda giornata di Luglio, mi ha chiesto la motivazione per la quale sto frequentando questo corso di laurea. Non l'ha fatto per sentire le motivazioni che mi hanno spinta da due anni a questa parte ad alzarmi presto tutte le mattine per frequentare almeno 8 ore di lezione al giorno, non me l'ha chiesto per sapere cosa provo ogni giorno durante le 7 ore di tirocinio, no. L'ha chiesto, ma non le interessava davvero la risposta. Non c'era una goccia di empatia nel mare dei suoi occhi. Tutto ciò che le importava dirmi era di andarmene per cercare porti più conformi alle mie capacità in quanto le mie capacità di esposizione orale, in sintesi, fanno schifo. Il fuoco della passione che ho sempre messo in questo mio percorso formativo ha traballato, una tempesta, un maremoto, si è scaraventato sulla flebile fiamma e non aveva intenzione di smettere di imperversare. Ogni parola usciva dalla sua bocca come lama affilata dritta nel mio cuore ormai sanguinante. in quel momento, lì davanti a lei, mi sentivo completamente nuda. Ha continuato a raccontarmi di quanto terribile sarebbe la mia vita, di quante angherie dovrei affrontare dai colleghi, dagli utenti con cui avrei a che fare, di quanto sarei una perfetta vittima di mobbing (e al mio appunto su quanto questo sarebbe illegale, mi è stato risposto "provalo") e, in sintesi, di quanto la mia vita farebbe schifo. Le mie orecchie ascoltavano, assorbivano tutto, ma, man mano che le sue parole imperversavano, ho incominciato a filtrare e a ragionare con la ment lucida, mente che era stata annebbiata dalla freddezza delle parole demolitive che mi erano dette. Non mi soffermerò sul fatto che probabilmente quella non era la sede, il luogo e il momento adatto di farmi un discorso su quanto faccia schifo, ma su quanto io abbia le mie motivazioni di stare lì, di averne tutto il sacro santo diritto e di non permettere a nessuno al mondo, nè in quel momento nè mai, di potermi dire cosa devo fare della mia vita, soprattutto se questa persona di me sa soltanto il mio cognome e delle difficoltà che ho nelle esposizioni orali (neanche in tutti i campi e, diciamo che la sua presenza, sempre estremamente giudicante nei confronti di tutti, non aiuta).
Diplomatami al liceo non avevo alcun dubbio sul mio futuro da studentessa universitaria. Non solo per il fatto che con un diploma di liceo scientifico non credo si parta avvantaggiati nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto perché sono consapevole che il mio percorso di crescita non si è ancora concluso e che prima di affacciarmi al mondo del lavoro, al mondo che ancora oggi potrei definire "degli adulti" (nonostante ci siano miei coetanei che lavorano già da molti anni), io abbia bisogno di assorbire dal mondo accademico ancora molto prima di mettermi in pista. Non sono una di quelle persone che sapevano cosa fare della loro vita da quando hanno incominciato a parlare, in realtà non lo sapevo fino all'estate del diploma. Ciò che ho cercato è stato un corso di laurea che potesse darmi tanto. Sì, lo ammetto, non ho scelto un corso di laurea nella facoltà di Medicina e Chirurgia per cambiare il mondo, e neanche per soldi, fama, riconoscimento o qualsiasi altra motivazione che vi possa venire in mente. Io ho scelto questo corso di laurea per me. Le materie degli esami mi sono sembrate varie ed espremamente interessanti, sembravano racchiudere in un unico corso tutto ciò che mi interessa, tutto ciò che voglio approfondire, tutto ciò che sono consapevole possa darmi tanto. Con questo spirito ho iniziato questo percorso e con questo stesso spirito l'ho continuato.
Se per tutto il primo anno ho sostenuto il mio reale interesse per questo percorso, durante il mio primo tirocinio serio, se così posso già definirlo, ho avuto una vocazione. Potrebbe sembrare assurdo e probabilmente esagerato agli occhi dei più, ma così mi sono sentita quando una notte non sono riuscita a dormire a causa dell'ispirazione che quel tirocinio mi ha dato trasformando la mia mente in una fonte di idee. Da lì in avanti non mi sono fermata un attimo entrando persino in associazioni esterne all'università per cercare di iniziare immediatamente a fare qualcosa in questo campo. All'inizio del secondo anno ho delineato la mia tesi di laurea. Ho preso parte a congressi, corsi di formazione, aggiornamento e altro pur di cercare di essere una professionista migliore, di essere una persona migliore. Per quanto ogni mia conoscenza in più potrebbe un giorno giovare a un utente, in questo momento, oggi, questo fa bene a me.
Sento di potere fare la differenza, nel mio piccolo, in questo mondo. Credo che sia una cosa che potenzialmente possiamo fare tutti. Quell'insegnante ha sottolineato come potrei fare un altro lavoro per potere fare qualcosa di buono in questo mondo, non devo per forza fare quello per cui sto studiando. Assolutamente vero, su questo non c'è alcun dubbio. Come professione, lo ammetto, non è una professione che, di base, potrebbe cambiare in meglio davvero il mondo, è una professione di cui, per quanto continuiamo a ripetere e a ripeterci che non sia così, il mondo potrebbe benissimo fare a meno sostituendoci con qualsivoglia professionista formato. O almeno fino a che qualcuno non decida di uscire dagli schemi, di non seguire il percorso tracciato, di aprire la mente, usare la fantasia, guardarsi intorno e sfruttare ciò che il mondo sa offrire per rimandare a questo indietro ciò che gli serve, ciò che può migliorarlo davvero.
Ok, la sostanza della storia è che io dovrei ritirarmi, dovrei abbandonare il percorso di studi che sto affrontando con passione ed entusiasmo, che mi piace e mi stimola perché probabilmente sono insicura e non sono una persona che parla bene? No. Questa è la mia risposta. Mi dispiace per chi probabilmente vorrebbe questo, ma io non mollo. Non è il massimo non sentirsi voluti, affatto, ma io non sto imponendo la mia compagnia, la mia amicizia o qualsiasi altra cosa personale a un'altra persona. Io qui sto mettendo a disposizione le mie capacità, la mia fantasia, le mie passioni, il mio fuoco, per la comunità, ma ancora prima di questo, sto facendo qualcosa di buono per me stessa. Sarebbe assurdo se proprio qui dentro non riuscissero a capirmi. La storia insegna che molte persone hanno avuto difficoltà nella vita, probabilmente più di quelle a cui è andato tutto liscio, ma ciò che ha sempre fatto la differenza e la loro capacità di resilienza. Nella vita ho avuto difficoltà, dalle più importanti a quelle che oggi mi sembrano bazzecole, a volte, lo ammetto, ho avuto voglia di morire (me ne vergogno molto), spesso ho avuto voglia di sparire, di congelare il tempo intorno a me e potere attendere. Ma man mano che quell'insegnante parlava mi sono resa conto che, ehi, io sono ancora qui. Credo mi sia scappato un sorriso. Se mi deve bocciare a quest'esame, lo faccia. Le ho spiegato che se non l'avessi passato oggi, sarei tornata la prossima volta. A questa mia risposta ha cercato di rincarare la dose, cercando di abbattermi, scoraggiarmi, eliminarmi. I colpi li ho accusati, ma dentro di me pensavo: cosa voglio fare della mia vita? Io vedo questo nella mia vita e non in questo momento non ho la minima intenzione di cambiare idea tanto che appena torno a casa, dopo un po' di meritato riposo (perché sì, tutti meritano di riposare), mi rimetto a studiare per il prossimo esame.
Io quando mi sentirò adulta non vorrò essere un'impeccabile e fredda persona giudicante, dalla parlantina perfetta, ma che non trasmette niente. Io voglio essere una persona che, sì, avrà delle capacità dialettiche superiori alle mie attuali, ma che possa essere empatica e sappia fare ciò che farà con la passione che ora io metto in tutto ciò che faccio. Non voglio perdere il fuoco dentro di me. Il mondo andrebbe avanti anche senza il mio contributo, ne sono sicura, ma perché non dare al mondo ciò che sia ha e prendere da questo tutto ciò che ha da offrirci? Nessuno da niente per niente e per quanto io voglia dare qualcosa al mondo, pretendo che questo in cambio mi faccia crescere, maturare e mi insegni sempre nuove cose grazie alle esperienze.
La motivazione per cui sto frequentando questo corso di laurea, il motivo per cui sto continuando questo percorso è perché io ogni mattina mi sveglio e scelgo lui. non c'è giorno che abbia pensato, neanche per un momento, che questa fosse stata una scelta sbagliata, che ci potesse essere qualcos'altro là fuori maggiormente adatto a me. E' come essere innamorati, anzi, è come amare davvero. Per quanto tu sia consapevole che questo non sia l'unico percorso che potrebbe essere fatto per te, per la tua persona, per le tue caratteristiche, capacità e passioni, i tuoi occhi, la tua mente, il tuo cuore sono solo per questo e non importa quanto un altro percorso possa offrire orari migliori, sedi migliori, organizzazione migliore, un lavoro migliore, tu scegli lui. Io oggi posso avere delle difficoltà, come possono essercene nelle coppie, ma allo stesso modo, nel modo in cui si affronta una discussione con la persona che si ama, io affronterò le mie difficoltà uscendone più forte e migliore.
Credo che il percorso che sto facendo non sia soltanto un percorso volto a formare dei professionisti, come dicono. Questo è il fine ufficiale, ok, ma la cosa è più grande di quella che sembra, più grande di quanto molti possano vedere. Forse ci metterò un anno in più a raggiungere un determinato livello di crescita personale e professionale. Sicuramente non perderò un anno. Un anno perso è un anno da cui capisci di non avere tratto niente, di non avere imparato, di non essere cresciuto, di essere nello stesso punto di quando sei partito. E invece no, io non perderò neanche un secondo della mia vita. Dicono che, essendo giovani, abbiamo tanto tempo, tante possibilità, ma io non voglio perderne neanche una. Per quanto possa essermi sentita abbattuta in quel momento, forse depressa, mi ci è voluto poco per capir che, no, io non ci sto, io non darò ragione a chi non crede in me, io sono determinata, forse testarda, ma forse è proprio per questo che ci riuscirò.

Ogni Storia Ha Il Suo Finale



Ogni storia 
ha il suo finale, 
ma nella vita, 
il finale, 
è solo un 
nuovo inizio. 

Sito Del Tribunale Di Milano Sotto Attacco Degli Hacker



Il sito del tribunale di Milano (http://www.tribunale.milano.it/) è stato hackerato.
La figura che rappresenta questo movimento è sempre la maschera di “V per Vendetta”, Guy Fawkes, stesso simbolo scelto dagli hacker Anonymous, ma, questa volta, tinto dal Tricolore.
L’attacco al sito del Tribunale di Milano è stato rivendicato da “LndTm 2013”.

Il messaggio:
“Preparatevi, ha inizio l’Apocalisse!
E’ la fine per un nuovo inizio.
Sta arrivando come l’ira di Dio il cambiamento per i giovani del popolo italiano.
La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano.
Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto.
Rivoluzione digitale.”
Anche il sito della Polizia Penitenziaria è stata messa sotto attacco, ma, in questo caso, non è stato pubblicato alcun messaggio.

San Faustino O Asteroide, Aiutateci voi!


Non so voi, ma io sono sopravvissuta.
San Valentino è passato.
Ora, almeno per un altro anno, non voglio più sentirne parlare.
Oggi, 15 febbraio, a mo' di presa in giro per chi il giorno prima è rimasto solo a casa a guardarsi un film dove alla fine il serial killer con il piccone uccide tutti, è la "festa dei single".

L'importante è stare bene con se stessi
Ma cosa c'è da festeggiare?
Proprio come San Valentino, è una "festa", se così si può definire, completamente insensata.
Ma ehi, oggi posso far finta di essere contenta che il mio ragazzo mi ha mollata...
Oggi è bandito ogni romanticismo e le uniche coccole che si possono fare sono quelle che ti fanno le bolle in una vasca piena d'acqua bollente quando scoppiano.

La leggenda vuole che San Faustino, patrono dei single, trovasse il moroso alle zitelle sconsolate.
Ma perché mai, se le relazioni vanno in scatafascio, oggi le cose dovrebbero cambiare?

A mettere un po' di pepe alla giornata, sempre troppo sciatta, proprio oggi dovrebbe arrivare l'ennesimo asteroide a sfiorare la Terra.
Un'altra fine del mondo annunciata o, più probabilmente un'altra occasione per delle puntate speciali di Voyager o Mistero...

Tanto si sa, alla fine si risolverà tutto in un "uh, ci siamo salvati, che fortuna".
Tutto fumo e niente arrosto.
Solo io voglio un po' di avventura?
Che sia la volta buona?

San Valentino

Buon San Valentino.
Soprattutto a quelli che non aspettano un solo giorno all'anno, una festa commerciale, per far sentire importante la propria metà.
Principalmente a quelli che amano tutti i giorni.
Anche a chi non ha il proprio "Valentino".
Ancor di più a chi l'ha perso poco prima.
Perchè San Valentino non è la festa di chi è amato.
Ma la festa di chi ama.
Di chi è capace di farlo davvero.

Sta Arrivando San Valentino, Tremate!


E anche quest'anno sta arrivando. Rullo di tamburi!
Forse la festa più odiata, anche dai fidanzati... Tremate!
Il 14 Febbraio è 
San Valentino.
L'occasione perfetta di tutti i negozi per svuotare gli scaffali da tutta la cioccolata rimasta invenduta durante l'epifania.
In un modo o nell'altro, volenti o nolenti, si consumerà cioccolata.
I fidanzati, si scambieranno scatole rosse a forma di cuore piene di zucchero e cacao; alcuni di quelli che non lo sono, non volendo rinunciare agli zuccheri nel sangue, si regaleranno un po' di dolcezza a quadratini.

Non sapete ancora cosa fare domani con la vostra dolce metà,?
Questa potrebbe essere un'idea...
"Dal momento che SanValentino fu un vescovo romano 
del terzo secolo che venne decapitato e flagellato, non 
sarebbe forse più opportuno festeggiare la ricorrenza 
accompagnando la tua ragazza ad assistere ad un brutale omicidio?"
- Cit. Sheldon Cooper (The Big Bang Theory - 3x15) -

A parte gli scherzi.
Non c'è niente di male a prendere questo giorno come un'occasione per cercare di fare qualcosa di speciale con la persona che si ama.
L'importante è non sentirsi obbligati dalla società a dover festeggiare per forza.
E ricordarsi che bisogna dimostrare di amare tutti i giorni, non una volta all'anno!
Soprattutto, se non si ha l'occasione di festeggiare con nessuno, non bisogna farci caso, è solo una festa commerciale!
Non vale la pena accontentarsi ad uscire con qualcuno giusto per non passare la giornata da soli.

Chi non ha nessuna "metà" e sta bene così, tutto intero, ma che è infastidito dal trovare solo cioccolatini a forma di cuore sugli scaffali del supermercato e cuoricini appesi in ogni negozio, se proprio non si riesce a non farci caso, consiglio solo di chiudere gli occhi, magari starsene in casa, invitare qualche persona amica e, per far passare ancora prima il tempo, guardarsi un film (assolutamente NON in televisione, dove, non sapendo in quale altro periodo trasmetterli, vi propinerebbero ogni qual si voglia film con alta dose di zucchero da far venire le carie ai dentisti e far collassare un diabetico), un DVD, anche un VHS!
Alla fine è un solo giorno, uno come tanti altri, formato da sole 24 ore.

San Valentino Partner-Free




Siete single?
Siete giovani?
Non avete legami affettivi che vi costano migliaia di euro 
in peluche e cene in posti dove si mangia malissimo?
Non dovete andare a trovare genitori se non i vostri?
Siete liberi di fare apprezzamenti sulle cameriere?


Se vi riconoscete in quanto detto finora, il 14 febbraio non tentare il suicidio utilizzando la prolunga della tv. Siate alternativi.Piccoli suggerimenti per passare un San Valentino felice, assolutamente fidanzata-free.

1) Comprare una chilata di baci perugina per lanciarli con violenza contro le finestre della propria ex, dopo aver sostituito i teneri bigliettini con imprecazioni scritte sul retro di schedine SNAI.

2) Guardare Pretty Woman ad alto volume, in modo che tutti nel palazzo possano sentire e gridare “Lasciala Richard, è solo una troia!!!”.

3) Prenotare in un ristorante e andarci col proprio labrador femmina, ordinando ad alta voce porzioni giganti per due perché “la mia cagna consuma ‘na cifra”, con la certezza che qualche maschio annuisca come per dire “fosse solo la tua”.

4) Organizzare partite di calcetto alle 8 di sera, obbligando i 
propri amici fidanzati a scegliere il proprio vero amore.

5) Andare sotto casa di Zeman dichiarando che come lui nessuna mai "Daje".

6) Appostarsi davanti ad una fermata della metro cercando di vendere spose russe ai passanti.
 Meglio se con accento slavo.

7) Ubriacarsi col prosecco e cantare l’intera discografia di Tiziano Ferro in un karaoke bar, affermando, in un pianto isterico, che “Tiziano parla ai nostri cuori”.

8) Contattare ragazze poco attraenti su Facebook dando loro appuntamento a casa di un tuo amico, che proprio quella sera avrà deciso di cenare in maniera romantica nel suo appartamento con la propria donna.

9) Andare a trovare in carcere Corona portandogli un mazzo di rose e un tubetto di vasellina.

10) Presentarsi sotto casa della propria ex con una banda per eseguire una serenata romantica composta solo da brani dei Megadeath.

11) Comprare un centinaio di orsacchiotti Trudy teneri teneri facendoli detonare in pieno centro con tanto di rivendicazione su un forum di estremisti islamici.

12) Andare in un night e abbordare una spogliarellista con la frase “mi ricordi vagamente mio zio Carmelo. Hai per caso parenti sulla Jonica?”

Sono Un Girasole

Io sono un girasole
come un giorno d'inverno.

Domani È Un Altro Giorno

Non importa quanto sia buia questa sera.
Quanto faccia freddo.
Domani è un altro giorno.
E splenderà il sole.

Aspettandoti

Sono nervosa.
Aspettavo questo momento da tanto.
Dopo tutta questa lontananza che mi uccideva.
Oggi finalmente è il giorno.
Il giorno in cui le nostre mani ritorneranno a toccarsi.
I nostri sguardi a incrociarsi.
Le nostre labbra a sfiorarsi.
Sono stata paziente.
Anche se non sempre.
A volte, lo ammetto, sono stata impaziente.
Ma come fare?
Come fare quando anche ogni secondo lontani pesa così tanto?
L'unica e non pensare.
Ricordare soltanto quanto è bello stare insieme.
E quanto sarà ancora più bello rivederci dopo tutto questo tempo lontani.

È Quasi Natale

In queste fredde sere, tutto è illuminato.
Lampeggiano luci di ogni colore.
Riempiono le vie.
Riempiono il mio cuore.
Una soave allegria.
Mancava solo lei.
La neve.
Incomincia a scendere.
Lenta.
Finalmente.
Riempie il cielo e l'aria.
Un lieve e soffice biancume.
Ricopre ogni cosa.
Ora la sento anche io.
È Dicembre.
È Inverno.
È quasi Natale.

Questa Notte

Questa notte cercherò di rilassarmi.
Stendermi, chiudere gli occhi.
Liberare la mente da tutto.

Questa notte mi isolerò dal mondo.
Staccando il telefono, il cellulare.
Non ci sarò per nessuno.

Questa notte non penserò a nessuno.
Sarò egoista, penserò solo a me stessa.
O almeno ci proverò.

Questa notte non sarai il mio pensiero fisso.
Penserò ad altre mille cose.
Non ti dedicherò più il mio tempo.
Questa notte tornerai a trovarmi.
Anche solo nei miei sogni.
Anche se da sveglia voglia evitarti.

Questa notte i ricordi mi tortureranno.
Questa notte vincerai ancora tu.
Questa notte basta il tuo nome a farmi piangere.

Sono Troppo Impegnata Per Aspettare

Devo studiare
perchè mi preparerà al futuro.
Devo imparare le lingue
perchè mi aprirà le porte del mondo.
Mi devo innamorare almeno altre 5 volte
per sapere cosa sia l'Amore.
Devo fare qualche pazzia con le amiche
per essere normale.
Devo laurearmi
per imparare tutto quello che posso.
Devo viaggiare
per scoprire cosa c'è fuori dal mio mondo.
Devo avere veri amici
per non sentirmi mai sola.
E devo mandare a quel paese un bel po' di persone.
Insomma...
Sono troppo impegnata per aspettare!

Odore Di Pioggia


Ancora non é scesa una goccia.
Ma non manca troppo.
L`odore di pioggia si impossessa del mio naso.
Non mi lamento.
Anzi, mi piace.
Chiudo gli occhi e penso.
Penso a tutte le splendide giornate passate con persone speciali.
Il maltempo, pioggia e magari un temporale minacciavano la giornata.
Si pensa che senza il sole non si possa essere felici.
Invece quelle erano le giornate migliori.
Quelle con quell`odore di pioggia.

La Notte Porta Consiglio

Di giorno siamo tutti occupati.
Il sole abbaglia i nostri pensieri.
Siamo tutti indaffarati con le nostre vite.
A mostrare agli altri la faccia che vogliamo.
La confusione regna tra le vie.
Ma le ore passano.
Il sole tramonta.
Siamo soli.
Nelle nostre case troviamo pace.
Libertà.
Finalmente siamo in compagnia dell`unica persona che ti conosce davvero e ti accetta per quello che sei.
Te stesso.
Metti giù la maschera che hai portato durante il giorno.
Ti lavi via il sudore che la maschera ti ha creato.
Ti stendi e automaticamente il cervello esce dallo stato di standby.
Si attiva e con lui i pensieri.
É notte.
Dicono che a quest`ora bisognerebbe soltanto dormire.
Ma il sonno si tiene lontano.
L`unica cosa che frulla nella testa é tutto ciò a cui non hai pensato quando c`era ancora troppo sole per riuscirci.
Finalmente, nella tua tranquillità riesci ad  analizzare davvero ciò che é accaduto durante il giorno.
I fatti.
Le persone.
Tutto questo pensare non aiuta a prendere sonno, ma sono altre le priorità.
Ma presto gli occhi cominciano a chiudersi da soli perché non si può resistere per sempre.
I pensieri iniziano a scivoolare via fino a che non ne rimane solo uno che dice: "Dormiamoci su, la notte porta consiglio".

Un Ragazzo

Voglio un ragazzo che mi tenga per mano al centro commerciale e faccia ingelosire tutte le ragazze.
Voglio qualcuno che canti per me così a caso.
Qualcuno più buffo che romantico.
Un ragazzo che mi regali un peluche quando faccio la stupida.
Qualcuno che scommetta di baciarmi vincendo a tutti i vecchi giochi della playstation,per poi farmi vincere.
Un ragazzo che mi faccia divertire per sentirmi ridere.
Giocherà con i miei capelli per tutto il tempo,e mi sorprenderà con degli anelli da 25 centesimi.
Qualcuno con cui dividere i miei lecca lecca,e stare insieme sotto una coperta a contare le stelle.
Dovremmo comprare tonnellate di macchine fotografiche usa e getta per farci foto stupide di ognuno di noi, e schizzarci con le pistole ad acqua a casa.
Ma soprattutto... Uno che sia il mio migliore amico e che non spezzi mai il mio cuore. Che mi faccia sempre ridere.

Colpo Di Fulmine

Non ci eravamo mai incontrati prima.
Io sulla mia strada.
Tu sulla tua.
E poteva non succedere.
Ci sono tante persone sulla Terra.
Tante strade in cui perdersi.
Tanti sguardi da incrociare.
Nulla diceva che fossero i nostri occhi a doversi incontrare.
Uscendo di casa ero, come al solito, immersa nei miei pensieri.
Non avrei mai pensato cosa mi aspettava dietro l`angolo.
Così, senza alcun preavviso.
É successo.
Tu ti sei innamorato di me.
E io di te.

La Vita Dovrebbe Essere Vissuta Al Contrario

Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchetetracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
- Woody Allen -

Nel Baule Dei Miei Ricordi

Oggi é una giornata scialba, senza sapore.
Sono tutti troppo impegnati per ammirare ciò che hanno sotto il naso.
Io ho dedicato quest`ultima ora a me stessa.
No, non alla me stessa che potete vedere quando mi incontrate per strada.
Non alla me stessa che potete conoscere oggi.
Parlo della me stessa di qualche anno fa.
Parlo della me stessa bambina, o forse ragazzina.
La cosa che mi ha colpito di più tra tutte le cose che sono saltate fuori é un mio scritto.
Non so come definirlo.
So solo che quando l`avevo scritto avrò avuto massimo 15 anni.
Leggere parole scritte da me in quel periodo é come leggere parole lontane, estranee.
Non ricordo nemmeno il giorno in cui l`ho scritto, so solo che l`ho fatto.
Ho davanti a me il foglio che avevo qualche anno fa quando la penna premeva e l`inchiostro scorreva.
Ora scorre solo il mio sguardo verso quelle parole, e, forse, anche qualche lacrima.

Il Soffitto

Sono sdraiata.
Dovrei essere comoda.
Allora perché convinto a rigirarmi nel letto?
Morfeo e le sue braccia sembrano volersi teneri ben lontani da me.
Ormai anche i miei pensieri sono stanchi di continuare a girovagarmi nella testa senza sosta.
Per non parlare del cuscino che se potesse parlare si lamenterebbe di continuarono ad essere stropicciato e sbattuto qua e là dalle mie mani.
D'un tratto mi impongo da sola di fermare questa danza.
Sistemo il cuscino un'ultima volta.
Dritto sotto la mia testa appoggiata al centro.
Il materasso prende velocemente la forma della mia schiena.
Braccia e gambe cadono parallele al mio corpo come addormentate, almeno loro.
La mia testa ora é costretta a guardare in alto.
Sopra di me solo il soffitto.
Bianco, vuoto.
Come una tela che aspetta soltanto di essere riempita.
E prima di accorgermene inizio a riempirla.
I miei colori sono i miei pensieri.
Fonte infinita.

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