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Chiedo scusa

 Chiedo scusa a tutte le persone della mia vita a cui non ho mai dato davvero piena fiducia, anche quando non avevano ancora fatto nulla per meritarlo. 

Chiedo scusa a tutti voi che ho fatto entrare nella mia vita, ma soltanto un po', mantenendo sempre un passo di distanza. 

Chiedo scusa per avere logorato le cose dal principio iniziandole, ma cronometrando il tempo in cui ci saremmo detti addio. 

Chiedo scusa a me stessa per non essermene mai resa conto prima, ma chiedo ancora più scusa per non poterne fare a meno. 

Chiedo scusa a voi, a me, a ciò che abbiamo vissuto insieme, a ciò che è stato, a ciò che sarebbe potuto essere. 

Chiedo scusa, anche se forse per voi è tardi per perdonarmi, ma forse non lo è per me.

Mi vorrei conoscere


Pensi che io sia riservata,
misteriosa,
Risultati immagini per mistero donna
ma la realtà è che
anche io mi vorrei conoscere.

Mi Hai Fatto Male

Mi hai fatto male?
Sì.
Molto.
Non immagini neanche.

Quando mi hai fatto male?
Quando stavamo insieme.
Quando mi aspettavo qualcosa che non arrivava.
Quando mi hai tradita nonostante avessi fiducia in te e difendevo questa cosa e la nostra relazione a spada tratta.
Quando mi hai promesso che avresti recuperato e poi non l'hai fatto.
Quando i giorni passavano lentamente e io continuavo a sentire forte la tua assenza.
Quando non mi sentivo desiderata davvero.
Quando temevo di essere me stessa.
Quando mi sentivo limitata anche nel dare e che ogni sforzo per fare qualcosa di più fosse spazzato dal vento.
Quando per ogni cosa ne risentiva il mio umore e mi ritrovavo a chiedermi se non fosse tutto troppo precario.
Quando le tue parole più che apprezzare sembravano disprezzare.
Quando mi sentivo l'ultimo pensiero di una persona che pensavo avrebbe dovuto tenerci a me.
Quando mi sentivo in una relazione a senso unico e più che a viverla mi sono ritrovata a sopravvivere.

Quando mi sono fatta male da sola?
Quando non sono riuscita a lasciarti andare nonostante fosse il momento.
Quando ho trascinato le cose nonostante facessero più male che bene.
Quando ho cercato di farmi lasciare e lasciarti più volte senza mai riuscirci.
Quando vivevo come un fallimento la fine di una relazione ancora così giovane.
Quando mi aggrappavo a ogni raggio di sole, a ogni bella parola, a ogni dolce pensiero in ogni giornata buia e fredda.
Quando pretendevo che uno sguardo e un sorriso potesse cancellare tutto il resto.
Quando cercavo di colmare in altri modi l'assenza.
Quando credevo che, volendolo davvero, tutto si potesse risolvere.
Quando pensavo che avrei sofferto di più senza di te.
Quando ho inconsciamente deciso di abituarmi alla sofferenza tanto da non farci più caso.

Avendo distribuito tutta questa sofferenza nell'arco di quasi un anno, credo di avere "imparato" anche un po' a soffrire.
E mentre prima mi distruggeva soltanto, ora, passato il momento peggiore, gli permetto di ricostruirmi.
Di costruire una nuova versione di me stessa.
Forse non una me migliore, ma probabilmente una me più forte.
E credo anche meno Drama Queen, ahaha.

Ma per tutti questi motivi, nonostante tutto, io non voglio perdere la mia umanità, la mia passione, la mia capacità di soffrire, la mia capacità di amare davvero.
Neanche per un secondo.

Da ogni cosa possiamo imparare, no?
Basta saperla vedere dal giusto punto di vista.

In un certo senso ora credo di riuscire a godermi maggiormente ogni piccola cosa, ogni piccolo gesto, gentilezza, pensiero, considerazione delle persone che ho accanto a me nella vita non dando più niente per scontato.

Siamo Più Forti Di Ciò Che Sembra

Risultati immagini per strong girl tumblrHo notato che siamo più forti di ciò che sembra.
Il problema è che ci concentriamo sulle cose sbagliate.
Ci focalizziamo su ciò che non va.
Ma perché, per una volta, non facciamo lo sforzo?
Perché non poniamo l’attenzione su ciò che, nonostante le difficoltà, abbiamo superato?
In fondo, ciò che cambia, non sono le difficoltà.
Quelle, in un modo o in un altro, si presentano a tutti.
Ciò che cambia è come decidiamo di affrontarle.
O se, al contrario, ci lasciamo soffocare da queste.

Il Modo Di Concepire L'Amore

Conoscevo soltanto un modo di vedere, un modo di vivere l'amore.
Pensavo che quello fosse l'unico modo, il modo giusto.
Invece, così come bisogna strappare un cerotto, così, all'improvviso, ho dovuto capire che mi ero sempre sbagliata.
Ci sono innumerevoli modi per amare.
C'è chi ama con dolci pensieri e parole.
C'è chi ama con più fisicità.
C'è chi ama lasciando parlare i fatti.
C'è chi ama prendendosi per mano.
C'è chi ama soltanto nell'intimità.
Non c'è un giusto o un sbagliato.
E un amore non è più forte di un altro.
Sono semplicemente diversi.
Però ho capito anche un'altra cosa.
Per stare insieme non basta l'amore.
Non c'è una ricetta universale.
Non ci sono segreti validi per tutti.
Il mio pensiero è che ognuno ha il proprio modo di amare.
Un modo forgiato dalle esperienze, dagli esempi, dal carattere, dalla società.
E, per stare bene, per non soffrire per un messaggio in meno o uno di troppo, per avere ritmi e bisogni che non costringano l'altro a soffrirne o soffrirne in prima persona, per non avere più fraintendimenti che sorrisi, forse bisogna condividere questo sentimento così forte, così potente che può distruggere come costruire, con una persona che possa senza problemi accogliere e condividere il proprio modo di amare.
Può capitare di incrociare nella propria vita una persona da amare, ma con la quale, nonostante il sentimento sia equamente ricambiato, non può esserci davvero una storia.
Per una storia non bisogna rinunciare a noi stessi.
Non dico di non cambiare, di non crescere, di non ricambiare, ma credo soltanto che bisognerebbe, per il proprio bene, rimanere fedeli a se stessi.
Violentare la propria mente nel fare qualcosa puramente per il piacere dell'altro non porta a un rapporto sano.
Non è necessario essere uguali, anzi, ben vengano le proprie passioni e i propri spazi, ma su determinate cose le differenze sono incolmabili.
Riguardo i progetti di vita, ad esempio.
Riguardo al modo di vivere l'amore.

Raggomitolarmi Sul Tuo Petto

L'ho detto e ne hai avuto conferma più volte: non sono brava a parlare.
Forse è per questo che ho deciso di scriverti.
Abbiamo parlato e ci siamo confrontati riguardo al nostro rapporto, riguardo a noi.
Io lo so che sarà un salto nel vuoto, un salto verso l'ignoto.
La vita è imprevedibile e così sono le persone.
Non dipenderà da noi chi incontreremo, non è in nostro potere sapere che cosa ci aspetterà.
Ciò che però dipenderà da noi sarà come ci affacceremo al mondo, con che spirito, con che cuore ci rapporteremo verso gli altri.
Là fuori ci sono quasi 8 miliardi di persone, siamo noi a fare la differenza.
Siamo noi, alla fine, a decidere per che cosa vale la pena rimanere.
Se lo vorremo.
Una decina di mesi può essere un tempo lungo, ma passerà.
Sono la prima a volere vivere il momento, ma so che se vorremo non sarà di certo questo ad allontanarci.
E ora, senza pensare al resto, vorrei soltanto raggomitolarmi sul tuo petto.

Per Che Cosa Vale La Pena

"Buonanotte".
Lo saluto con un dolce bacio a stampo sulle labbra.
Domani mattina dovrà svegliarsi presto e l'ho trattenuto a lungo con i miei pensieri che si fanno sempre più rumorosi con l'arrivare della notte.
Ci conosciamo da un paio di mesi e tra poco più di un altro paio di mesi ci dovremo salutare.
Ed è proprio questo ciò di cui questa notte abbiamo parlato.
Lui partirà per una decina di mesi.
A volte penso che un anno non sia poi questa grande cosa.
Altre volte realizzo che quella decina di mesi potrebbe non passare più.
Quante volte negli ultimi anni ho agognato la mia cara libertà.
Ora che l'ho ritrovata questa potrebbe diventare un'agonia.
La notte procede e si fa sempre più buia.
Allo stesso modo i miei pensieri si fanno sempre più confusi.
Lo guardo dormire e respirare forte come quando lo sento caldo tra le mie braccia.
Dice che tiene a me, ma nella vita non vi sono certezze.
Il presente è così, ma cosa ci aspetterà nel futuro?
Certamente non ci è dato saperlo, ma ho bisogno è speranza.
Le persone sono imprevedibili e così è la vita.
Non è in nostro potere sapere cosa ci aspetterà nella vita, ma è una nostra scelta decidere per che cosa la vale la pena rimanere, per che cosa vale la pena lottare.
Ora vorrei solo infilarmi tra le sue braccia e dormire con lui sul suo petto.

#5 Smettila Di Perdere Tempo Con La Tecnologia

Va bene giocare, va bene chattare, ma datti una regolata, davvero, questa situazione potrebbe davvero sfuggirti di mano, se non l'ha già fatto.
Massimo alle 22 stacca tutto.
Se hai tempo e stai giocando, ok, ma per le 23 stacca, davvero, è per il tuo bene.
Alla fine i giochi trovano il tempo che trovano.
Puoi farlo a un'ora decente al posto che di notte.
Inizia prima a giocare piuttosto oppure fai giochi più corti.
E non lasciarti convincere a stare su, vai a dormire, la salute prima di tutto.
Non stare le ore su Facebook a scorrere notizie se hai altro da fare.
Se hai da fare, stacca tutto e dedicati solo a quello.

#4 Inizia Gli Allenamenti

È facile cercare scusa, ma se liberi lo spazio davanti al divano e usi il tappetino o qualunque cosa ti serva che te lo puoi benissimo procurare, ma ogni giorno prenditi mezz'ora di numero per fare un po' di allenamento, hai tutti gli strumenti che ti servono e, seriamente, potresti diventare con un corpo bellissimo se solo ti ci mettessi.
È solo questione di forza di volontà ed è inutile che ti lamenti se hai un po' di pancia se non fai niente per buttarla giù.
Potresti essere al top, non avrai più nulla da invidiare, ma ti ci devi mettere davvero, non solo con il pensiero.
Abbasso la pigrizia, tirati su e inizia ad allenarti.
Prenditi sempre lo stesso orario per farlo.
Una mezz'ora prima di cena ce l'hai.
E anche se sei in giro, quando torni a casa, perdi sempre tanto tempo, al posto di stare al computer, allenati, dai.
Ne varrà la pena.

#3 Vai A Dormire Tra Le 22 E Le 23 E Svegliati Tra Le 7 E Le 8



Il sonno è importante, lo diciamo sempre, ma quante volte dimostri di averlo capito?
Ancora nessuna.
Non aspettare di stare male per decidere di andare a letto!
La salute è importante e se continui così rischi davvero di vivere una vita sempre affaticata, non fai ancora più fatica a fare tutto ciò che devi? Ora, non devi pretendere di andare a letto tutti i giorni alle 23 quando fino a oggi, sono le 5:02 e sei ancora sveglia.
Tra poco rincominceranno le lezioni e vogliamo incominciarle bene?
Allora vedi di arrivare a lezione puntuale e ben riposata così da poter seguire al meglio le lezioni.
Per questo motivo, ogni volta che andrai a lezione il giorno dopo, visto che non c'è scusa che potrai usare quando non avrai gli esami, inizia ad andare a letto alle 22, a quell'ora incomincia a salutare tutti e a staccare tutta la tecnologia così, il tempo di andare in bagno, metterti il pigiama e tutto, verso le 22:30 sarai, si spera, a letto e per le 23 massimo starai già dormendo.
Così per le 7 sarai perfettamente riposata e pronta a iniziare la giornata.

#2 Non Essere Pigra

Smettila di essere pigra, davvero, non porta a niente, anzi, la pigrizia è solo nociva.
È solo forza dell'abitudine.
Forse all'inizio ti costerà un (bel) po' di forza, soprattutto di volontà, per fare quello che devi, ma fallo!
Alzati, fai le scale, cammina, metti in ordine le cose, fai ciò che devi, nessuna scusa.

#1 Prenditi Il Tempo Per Te Stessa



Impara a prendere del tempo per te, riposati, prenditi cura del tuo corpo, della tua bellezza, piuttosto stacca tutta la tecnologia e dedicati solo a te per quell'ora/quel paio d'ore di cui hai bisogno.

#0 Punti Su Cui Concentrarsi

Lo so che la maggior parte delle volte che uno si propone dei buoni propositi, alla fine, non li porta a termine o addirittura non li inizia, ma è tutta questione di forza di volontà, perciò, coraggio, io credo in te, so che ce la possiamo fare, perciò, ora, non rimandare neanche per un secondo ciò che devi fare.

Cosa Accadrà?



Auguri!
Auguri non solo per l'inizio del nuovo anno. 
Oggi sembra essere visto da molti come l'inizio di una nuova vita, ma una nuova vita può iniziare ogni giorno.
Ogni volta che decidete di iniziare ad andare a correre, di andare in palestra, di iniziare la dieta senza rimandarla al successivo Lunedì, ogni volta che decidete di darci un taglio, che sia alla chioma o a qualche malsana abitudine, la volta che conoscete qualcuno che rimarrà nella vostra vita per sempre…

Auguri per tutte le vostre avventure, dalle più piccole a quelle più grandi. 
Prendete l'inizio di un nuovo anno come l'occasione di prendere il coraggio per affrontare nuove sfide.

Considerate i festeggiamenti come una scusa in più per passare del tempo con le persone a cui si tiene, la scusa per fermarsi un momento, guardarsi indietro, realizzare tutto ciò che si è riusciti a realizzare negli ultimi mesi e quanto questo tempo abbia aiutato a crescere, ma anche l'occasione per guardare al futuro, per pensare ai propri obiettivi, a cosa migliorare della propria vita.
È l'occasione per fare i conti con se stessi e con chi si ha intorno. 
Vi auguro di avere il coraggio di tagliare via i "rami secchi" così da dare nuova linfa ai germogli, anche ai più piccoli che, con le giuste cure, possono sbocciare. 
Se una persona entra e rimane nella nostra vita è perché dà qualcosa, che siano emozioni, esperienze, anche "solo" un sorriso. 
E, spero, in qualche modo di essere stata almeno una volta il vostro "sorriso".

Cosa accadrà nel prossimo anno?
Nessuno può saperlo, ma vi auguro di viverlo serenamente e di affrontare nel modo migliore tutto ciò che si presenterà!

Lo Faccio Per Me

Oggi, in conclusione di un esame orale durante il quale la mia esposizione ha lasciato a desiderare, un'insegnante, con uno sguardo che mi ha fatto rabbrividire nonostante la calda giornata di Luglio, mi ha chiesto la motivazione per la quale sto frequentando questo corso di laurea. Non l'ha fatto per sentire le motivazioni che mi hanno spinta da due anni a questa parte ad alzarmi presto tutte le mattine per frequentare almeno 8 ore di lezione al giorno, non me l'ha chiesto per sapere cosa provo ogni giorno durante le 7 ore di tirocinio, no. L'ha chiesto, ma non le interessava davvero la risposta. Non c'era una goccia di empatia nel mare dei suoi occhi. Tutto ciò che le importava dirmi era di andarmene per cercare porti più conformi alle mie capacità in quanto le mie capacità di esposizione orale, in sintesi, fanno schifo. Il fuoco della passione che ho sempre messo in questo mio percorso formativo ha traballato, una tempesta, un maremoto, si è scaraventato sulla flebile fiamma e non aveva intenzione di smettere di imperversare. Ogni parola usciva dalla sua bocca come lama affilata dritta nel mio cuore ormai sanguinante. in quel momento, lì davanti a lei, mi sentivo completamente nuda. Ha continuato a raccontarmi di quanto terribile sarebbe la mia vita, di quante angherie dovrei affrontare dai colleghi, dagli utenti con cui avrei a che fare, di quanto sarei una perfetta vittima di mobbing (e al mio appunto su quanto questo sarebbe illegale, mi è stato risposto "provalo") e, in sintesi, di quanto la mia vita farebbe schifo. Le mie orecchie ascoltavano, assorbivano tutto, ma, man mano che le sue parole imperversavano, ho incominciato a filtrare e a ragionare con la ment lucida, mente che era stata annebbiata dalla freddezza delle parole demolitive che mi erano dette. Non mi soffermerò sul fatto che probabilmente quella non era la sede, il luogo e il momento adatto di farmi un discorso su quanto faccia schifo, ma su quanto io abbia le mie motivazioni di stare lì, di averne tutto il sacro santo diritto e di non permettere a nessuno al mondo, nè in quel momento nè mai, di potermi dire cosa devo fare della mia vita, soprattutto se questa persona di me sa soltanto il mio cognome e delle difficoltà che ho nelle esposizioni orali (neanche in tutti i campi e, diciamo che la sua presenza, sempre estremamente giudicante nei confronti di tutti, non aiuta).
Diplomatami al liceo non avevo alcun dubbio sul mio futuro da studentessa universitaria. Non solo per il fatto che con un diploma di liceo scientifico non credo si parta avvantaggiati nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto perché sono consapevole che il mio percorso di crescita non si è ancora concluso e che prima di affacciarmi al mondo del lavoro, al mondo che ancora oggi potrei definire "degli adulti" (nonostante ci siano miei coetanei che lavorano già da molti anni), io abbia bisogno di assorbire dal mondo accademico ancora molto prima di mettermi in pista. Non sono una di quelle persone che sapevano cosa fare della loro vita da quando hanno incominciato a parlare, in realtà non lo sapevo fino all'estate del diploma. Ciò che ho cercato è stato un corso di laurea che potesse darmi tanto. Sì, lo ammetto, non ho scelto un corso di laurea nella facoltà di Medicina e Chirurgia per cambiare il mondo, e neanche per soldi, fama, riconoscimento o qualsiasi altra motivazione che vi possa venire in mente. Io ho scelto questo corso di laurea per me. Le materie degli esami mi sono sembrate varie ed espremamente interessanti, sembravano racchiudere in un unico corso tutto ciò che mi interessa, tutto ciò che voglio approfondire, tutto ciò che sono consapevole possa darmi tanto. Con questo spirito ho iniziato questo percorso e con questo stesso spirito l'ho continuato.
Se per tutto il primo anno ho sostenuto il mio reale interesse per questo percorso, durante il mio primo tirocinio serio, se così posso già definirlo, ho avuto una vocazione. Potrebbe sembrare assurdo e probabilmente esagerato agli occhi dei più, ma così mi sono sentita quando una notte non sono riuscita a dormire a causa dell'ispirazione che quel tirocinio mi ha dato trasformando la mia mente in una fonte di idee. Da lì in avanti non mi sono fermata un attimo entrando persino in associazioni esterne all'università per cercare di iniziare immediatamente a fare qualcosa in questo campo. All'inizio del secondo anno ho delineato la mia tesi di laurea. Ho preso parte a congressi, corsi di formazione, aggiornamento e altro pur di cercare di essere una professionista migliore, di essere una persona migliore. Per quanto ogni mia conoscenza in più potrebbe un giorno giovare a un utente, in questo momento, oggi, questo fa bene a me.
Sento di potere fare la differenza, nel mio piccolo, in questo mondo. Credo che sia una cosa che potenzialmente possiamo fare tutti. Quell'insegnante ha sottolineato come potrei fare un altro lavoro per potere fare qualcosa di buono in questo mondo, non devo per forza fare quello per cui sto studiando. Assolutamente vero, su questo non c'è alcun dubbio. Come professione, lo ammetto, non è una professione che, di base, potrebbe cambiare in meglio davvero il mondo, è una professione di cui, per quanto continuiamo a ripetere e a ripeterci che non sia così, il mondo potrebbe benissimo fare a meno sostituendoci con qualsivoglia professionista formato. O almeno fino a che qualcuno non decida di uscire dagli schemi, di non seguire il percorso tracciato, di aprire la mente, usare la fantasia, guardarsi intorno e sfruttare ciò che il mondo sa offrire per rimandare a questo indietro ciò che gli serve, ciò che può migliorarlo davvero.
Ok, la sostanza della storia è che io dovrei ritirarmi, dovrei abbandonare il percorso di studi che sto affrontando con passione ed entusiasmo, che mi piace e mi stimola perché probabilmente sono insicura e non sono una persona che parla bene? No. Questa è la mia risposta. Mi dispiace per chi probabilmente vorrebbe questo, ma io non mollo. Non è il massimo non sentirsi voluti, affatto, ma io non sto imponendo la mia compagnia, la mia amicizia o qualsiasi altra cosa personale a un'altra persona. Io qui sto mettendo a disposizione le mie capacità, la mia fantasia, le mie passioni, il mio fuoco, per la comunità, ma ancora prima di questo, sto facendo qualcosa di buono per me stessa. Sarebbe assurdo se proprio qui dentro non riuscissero a capirmi. La storia insegna che molte persone hanno avuto difficoltà nella vita, probabilmente più di quelle a cui è andato tutto liscio, ma ciò che ha sempre fatto la differenza e la loro capacità di resilienza. Nella vita ho avuto difficoltà, dalle più importanti a quelle che oggi mi sembrano bazzecole, a volte, lo ammetto, ho avuto voglia di morire (me ne vergogno molto), spesso ho avuto voglia di sparire, di congelare il tempo intorno a me e potere attendere. Ma man mano che quell'insegnante parlava mi sono resa conto che, ehi, io sono ancora qui. Credo mi sia scappato un sorriso. Se mi deve bocciare a quest'esame, lo faccia. Le ho spiegato che se non l'avessi passato oggi, sarei tornata la prossima volta. A questa mia risposta ha cercato di rincarare la dose, cercando di abbattermi, scoraggiarmi, eliminarmi. I colpi li ho accusati, ma dentro di me pensavo: cosa voglio fare della mia vita? Io vedo questo nella mia vita e non in questo momento non ho la minima intenzione di cambiare idea tanto che appena torno a casa, dopo un po' di meritato riposo (perché sì, tutti meritano di riposare), mi rimetto a studiare per il prossimo esame.
Io quando mi sentirò adulta non vorrò essere un'impeccabile e fredda persona giudicante, dalla parlantina perfetta, ma che non trasmette niente. Io voglio essere una persona che, sì, avrà delle capacità dialettiche superiori alle mie attuali, ma che possa essere empatica e sappia fare ciò che farà con la passione che ora io metto in tutto ciò che faccio. Non voglio perdere il fuoco dentro di me. Il mondo andrebbe avanti anche senza il mio contributo, ne sono sicura, ma perché non dare al mondo ciò che sia ha e prendere da questo tutto ciò che ha da offrirci? Nessuno da niente per niente e per quanto io voglia dare qualcosa al mondo, pretendo che questo in cambio mi faccia crescere, maturare e mi insegni sempre nuove cose grazie alle esperienze.
La motivazione per cui sto frequentando questo corso di laurea, il motivo per cui sto continuando questo percorso è perché io ogni mattina mi sveglio e scelgo lui. non c'è giorno che abbia pensato, neanche per un momento, che questa fosse stata una scelta sbagliata, che ci potesse essere qualcos'altro là fuori maggiormente adatto a me. E' come essere innamorati, anzi, è come amare davvero. Per quanto tu sia consapevole che questo non sia l'unico percorso che potrebbe essere fatto per te, per la tua persona, per le tue caratteristiche, capacità e passioni, i tuoi occhi, la tua mente, il tuo cuore sono solo per questo e non importa quanto un altro percorso possa offrire orari migliori, sedi migliori, organizzazione migliore, un lavoro migliore, tu scegli lui. Io oggi posso avere delle difficoltà, come possono essercene nelle coppie, ma allo stesso modo, nel modo in cui si affronta una discussione con la persona che si ama, io affronterò le mie difficoltà uscendone più forte e migliore.
Credo che il percorso che sto facendo non sia soltanto un percorso volto a formare dei professionisti, come dicono. Questo è il fine ufficiale, ok, ma la cosa è più grande di quella che sembra, più grande di quanto molti possano vedere. Forse ci metterò un anno in più a raggiungere un determinato livello di crescita personale e professionale. Sicuramente non perderò un anno. Un anno perso è un anno da cui capisci di non avere tratto niente, di non avere imparato, di non essere cresciuto, di essere nello stesso punto di quando sei partito. E invece no, io non perderò neanche un secondo della mia vita. Dicono che, essendo giovani, abbiamo tanto tempo, tante possibilità, ma io non voglio perderne neanche una. Per quanto possa essermi sentita abbattuta in quel momento, forse depressa, mi ci è voluto poco per capir che, no, io non ci sto, io non darò ragione a chi non crede in me, io sono determinata, forse testarda, ma forse è proprio per questo che ci riuscirò.

Domino

Avete mai notato quanto la vita sia come un percorso dove gli avvenimenti sono sistemati, l'uno dietro l'altro, come tante piccole tessere del domino?
Con più o meno cura vengono sistemate, a volte dalle nostre mani, quando rappresentano nostre scelte, a volte da mani altrui.
Ed è proprio in quest'ultimo caso, quando non siamo noi a decidere cosa e dove sistemare il pezzo di legno, che si rischia di più.
Non avendo il controllo della situazione non ci resta che aspettare di vedere cosa succederà una volta che quella parte verrà sistemata.
In quel momento esce tutto ciò che abbiamo nel subconscio: la considerazione verso l'altra persona; la considerazione verso noi stessi.
Ci ritroviamo ad avere fiducia, tranquilli; ci ritroviamo tesi o con un pizzico d'ansia; ci ritroviamo a sperare, a pregare.
Dentro di noi c'è sempre la speranza che quella aggiunta vada ad arricchire il nostro percorso, senza stravolgerlo.
Ma cosa succede quando questo domino, buttato nel nostro gioco, vacillando cade e, andando a colpire un altro pezzo crea una reazione a catena che sembra far crollare tutto? 

 
È curioso come, per quello che nel gioco potrebbe sembrare un errore, capita delle volte che la caduta dei tasselli si fermi per prima che raggiunga quello in testa alla fila.
A volte la caduta si ferma appena prima di quel tassello che sembrava essere stato messo male.
Così nella vita, proprio come nel gioco, si deve avere la forza di spazzare via ciò che ormai è caduto e ripartire da quel momento di debolezza per potere ricominciare e renderlo la propria forza.

Dove Dovrei Essere


E io raramente finisco dove volevo andare, 
ma quasi sempre finisco dove dovrei essere.

____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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