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I 20 indizi che provano che non è Amore

Cosa fa un uomo quando non ci ama?

  1. Non prende mai lui l'iniziativa. 
  2. Risponde in ritardo o non risponde a messaggi e telefonate.
  3. Non sei la sua priorità. 
  4. Non ti fa entrare nella sua vita, tiene tutto a compartimenti stagni.
  5. Ti cerca spesso all'ultimo per vederti (e magari per andare a letto insieme). 
  6. Quando ci sono altre persone non ti presenta mai come persona con cui è in relazione. 
  7. Flirta con altre persone, anche sui social. 
  8. Quando hai bisogno di qualcosa se ne frega.
  9. Non fa con te progetti a lungo termine.
  10. Trova scuse per non vederti. 
  11. Ti paragona alla ex (magari anche in modo negativo).
  12. È poco affettuoso nei tuoi confronti, non dimostra affetto.
  13. Sei sempre al secondo posto. 
  14. Talvolta è irriverente e offensivo nei tuoi confronti.
  15. Dopo il sesso è insofferente. 
  16. È emotivamente chiuso. 
  17. È poco sensibile verso di te. 
  18. Il tuo sesto senso dice che non è la persona giusta per te. 
  19. Non si prepara per te, si trascura quando ti deve vedere.
  20. Ti dice che non sei una relazione seria. 

Le 7 Vite Di Un Gatto















Ce Ne Sarà Bisogno

Ho capito che il punto è conservare e proteggere tutta questa saggezza che sto ricevendo perché mi salvi quando ce ne sarà bisogno, e ce ne sarà bisogno, lo so.

Accetto Il Rischio

Ho passato anni della mia vita a tenermi tutto dentro e a non potere/volere raccontare niente a nessuno. È stata una scelta inconscia, forse spinta da precedenti esperienze, da precedenti delusioni.
Dicono che ogni persona che entra nella tua vita ti lasci qualcosa, ti cambi, ti faccia crescere, maturare, in qualche modo migliorare. Io negli ultimi anni non mi sono sentita migliorata, anzi.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente da "vida loca", anzi, la maggior parte delle mie serate in adolescenza finivano a giocare a qualche Gioco di Ruolo, nel vedere qualche film o semplicemente nel chiacchierare sotto casa. E così sono state la maggior parte delle persone di cui mi sono circondata.
Negli ultimi anni, invece, ho voluto assaggiare il gusto della vita e ho iniziato a viaggiare da sola, zaino in spalla, ad immergermi in innumerevoli esperienze, corsi, attività che in qualche modo potessero arricchirmi molte delle quali continuo a portare avanti negli anni. Mi sono inebriata di vita. Ho conosciuto tante persone, di qualsiasi genere, tipo, ceto, scolarità, mentalità, etc., ma nessuna di queste riusciva a conoscermi davvero. All'inizio vedevo la colpa come un fattore esterno e ci stavo male, ma in un secondo momento ho capito che era il mio modo di affrontare le cose, di rapportarmi con le persone, di vivere e questo mi ha suggerito il fatto che, se c'è qualcosa che non va, sono io che ho il potere di decidere come prendere questa cosa e, se possibile, cambiarla (almeno per come viverla e non soffrirci più).
Ho imparato che aprirsi spesso è la cosa migliore che puoi fare, spesso può essere anche la soluzione a molte questioni. Ultimamente sono riuscita ad aprirmi anche con mia madre, cosa che non accadeva da tempo immemore visto che è capitato più volte che usasse le mie debolezze nei momenti peggiori. Ho accettato il rischio di sentirmi dire qualcosa di cattivo quando si arrabbierà, ma fa parte del gioco e il gioco vale la candela. È inutile vivere sotto una campana di vetro. È inevitabile che ci siano alti e bassi, cose belle, cose meno belle. Tutto sta ad affrontarle e sapere come prenderle. Ormai la conosco e so che ogni tanto potrebbe partirle l'embolo, ma sicuramente è una persona che mi vuole davvero bene e vuole il mio bene sopra a tutto. Quando ho bisogno c'è stata, c'è e ci sarà finché saremo entrambe qui su questa terra. La scorsa notte, ormai mattina, mi sono addormentata abbracciata a lei mentre siamo state su a parlare tutta la notte. Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di potere fare questi passi da gigante (almeno per quello che pensavo di essere diventata). Non riuscivo a fidarmi neanche di mia madre e accumulando le cose andava sempre a finire che sbottavo per stronzate. Raccontando e raccontandomi a tempo debito, oltre a cercare di alleviare il peso sul petto, credo che ci sia stato un salto di qualità. Uno pensa di avere imparato e maturato determinate cose nel corso della propria vita, ma è incredibile come poche cose siano in grado di farti mettere in discussione e insegnarti qualcosa. Non si è mai arrivati e, anche in famiglia, con le persone con cui si convive da una vita, c'è sempre modo di migliorare le cose, anche quelle per cui non riuscivo a vedere via di uscita. Se prima, dopo un periodo di vani piatti volanti, ero più sul cercare di imparare ad accettare le cose così come sono e sopportarle nel frattempo che le mie ali non saranno abbastanza forti da farmi spiccare il volo, ho capito che anche loro, a modo loro, vorrebbero migliorare la situazione a casa che non è delle migliori, ma mettendo insieme le forze e remando insieme verso lo stesso obiettivo, anche la nostra barca potrà navigare in serenità. Sono stata chiusa in una gabbia dorata e ora volare è faticoso e a volte fa male, ma so soltanto che provarci, comunque vada, ne varrà la pena.
Per quanto nella vita sia importante capire cosa si vuole, trovo fondamentale capire anche cosa non fa per noi. Le persone continuano e continueranno ad entrare e uscire dalla nostra vita come noi faremo lo stesso nelle loro. È il normale ciclo della vita e, in fondo, lo sappiamo che è giusto così. Siamo esseri umani, siamo in continuo cambiamento e, chi consciamente, chi inconsciamente, sempre in cerca di nuovi stimoli.
Per quanto non sia facile per tutti ammetterlo, la persona più importante della tua vita sei tu.
In fondo, le gabbie sono nella nostra testa e sta a noi decidere quando volare.
Non so se questo mio flusso di coscienza random ispirata dalla fioca luce della luna possa in qualche modo essere di qualche spunto o utilità per qualcuno, ma se anche solo una mia parola riuscisse ad arrivare al cuore di qualcuno di voi, magari in un momento non facile, allora ne sarà valsa la pena. Altrimenti, semplicemente, avrà fatto bene a me e al mio volere imparare ad aprirmi nuovamente con le persone.
Accetto il rischio, e voi?

#5 Smettila Di Perdere Tempo Con La Tecnologia

Va bene giocare, va bene chattare, ma datti una regolata, davvero, questa situazione potrebbe davvero sfuggirti di mano, se non l'ha già fatto.
Massimo alle 22 stacca tutto.
Se hai tempo e stai giocando, ok, ma per le 23 stacca, davvero, è per il tuo bene.
Alla fine i giochi trovano il tempo che trovano.
Puoi farlo a un'ora decente al posto che di notte.
Inizia prima a giocare piuttosto oppure fai giochi più corti.
E non lasciarti convincere a stare su, vai a dormire, la salute prima di tutto.
Non stare le ore su Facebook a scorrere notizie se hai altro da fare.
Se hai da fare, stacca tutto e dedicati solo a quello.

#4 Inizia Gli Allenamenti

È facile cercare scusa, ma se liberi lo spazio davanti al divano e usi il tappetino o qualunque cosa ti serva che te lo puoi benissimo procurare, ma ogni giorno prenditi mezz'ora di numero per fare un po' di allenamento, hai tutti gli strumenti che ti servono e, seriamente, potresti diventare con un corpo bellissimo se solo ti ci mettessi.
È solo questione di forza di volontà ed è inutile che ti lamenti se hai un po' di pancia se non fai niente per buttarla giù.
Potresti essere al top, non avrai più nulla da invidiare, ma ti ci devi mettere davvero, non solo con il pensiero.
Abbasso la pigrizia, tirati su e inizia ad allenarti.
Prenditi sempre lo stesso orario per farlo.
Una mezz'ora prima di cena ce l'hai.
E anche se sei in giro, quando torni a casa, perdi sempre tanto tempo, al posto di stare al computer, allenati, dai.
Ne varrà la pena.

#3 Vai A Dormire Tra Le 22 E Le 23 E Svegliati Tra Le 7 E Le 8



Il sonno è importante, lo diciamo sempre, ma quante volte dimostri di averlo capito?
Ancora nessuna.
Non aspettare di stare male per decidere di andare a letto!
La salute è importante e se continui così rischi davvero di vivere una vita sempre affaticata, non fai ancora più fatica a fare tutto ciò che devi? Ora, non devi pretendere di andare a letto tutti i giorni alle 23 quando fino a oggi, sono le 5:02 e sei ancora sveglia.
Tra poco rincominceranno le lezioni e vogliamo incominciarle bene?
Allora vedi di arrivare a lezione puntuale e ben riposata così da poter seguire al meglio le lezioni.
Per questo motivo, ogni volta che andrai a lezione il giorno dopo, visto che non c'è scusa che potrai usare quando non avrai gli esami, inizia ad andare a letto alle 22, a quell'ora incomincia a salutare tutti e a staccare tutta la tecnologia così, il tempo di andare in bagno, metterti il pigiama e tutto, verso le 22:30 sarai, si spera, a letto e per le 23 massimo starai già dormendo.
Così per le 7 sarai perfettamente riposata e pronta a iniziare la giornata.

#2 Non Essere Pigra

Smettila di essere pigra, davvero, non porta a niente, anzi, la pigrizia è solo nociva.
È solo forza dell'abitudine.
Forse all'inizio ti costerà un (bel) po' di forza, soprattutto di volontà, per fare quello che devi, ma fallo!
Alzati, fai le scale, cammina, metti in ordine le cose, fai ciò che devi, nessuna scusa.

#1 Prenditi Il Tempo Per Te Stessa



Impara a prendere del tempo per te, riposati, prenditi cura del tuo corpo, della tua bellezza, piuttosto stacca tutta la tecnologia e dedicati solo a te per quell'ora/quel paio d'ore di cui hai bisogno.

#0 Punti Su Cui Concentrarsi

Lo so che la maggior parte delle volte che uno si propone dei buoni propositi, alla fine, non li porta a termine o addirittura non li inizia, ma è tutta questione di forza di volontà, perciò, coraggio, io credo in te, so che ce la possiamo fare, perciò, ora, non rimandare neanche per un secondo ciò che devi fare.

Cyberbullismo

Una madre che risponde male a una ragazza è atroce. Le auguro che non succeda, ma vorrei proprio vedere se un domani suo figlio fosse vittima di bullismo (perché anche se è soltanto un commento su un Social Network di bullismo si tratta, anzi, per l’esattezza è cyberbullismo) se non le roderà. Beh, temo che più che vittima, se uno cresce con questi valori, è più probabile diventi carnefice. Io un domani vorrei vedere dei ragazzini venire su con veri valori, non con il mito della bellezza. E questo mi ha fatto tornare in mente il programma televisivo “altamente culturale” in cui c’era una, forse proprio Belen, che consigliava di conquistare i ragazzi facendo le scemette, se non sbaglio. Io vorrei vedere un mondo dove le ragazze decidano di non volere un ragazzo se queste sono le motivazioni della scelta. Vorrei vedere ragazzini che siano stimolati continuamente psicologicamente e non vogliano la donna oggetto, perché in questo modo di queste cose si tratterebbe, ma ne vogliano trovare una da custodire al proprio fianco con cui discutere di cose serie e ridere insieme di quelle frivole. La giovinezza e la bellezza passano e vanno, è la bellezza che c'è dentro quella che dovrebbe contare davvero. Io non ho mai avuto niente da ridire mai contro Belen, figuratevi, non mi è mai interessato niente di ciò che faceva o non faceva, non ne ho neanche la minima idea, ma questo bullismo di cui ho sentito (e letto) non è accettabile da qualunque persona sia uscita dalle scuole medie. È anche abbastanza ovvio che se uno ha tempo di passare la propria vita in palestra e fa del mantenersi in forma praticamente un lavoro, può entrare in tutti i vestiti che vuole (tralasciando il fatto che comunque di solito sono fatti su misura). Sarebbe preoccupante se dopo tutti gli sforzi, la fatica e il tempo della propria vita usato in questa maniera non si vedessero i risultati, no? Siamo nel 2014 e facciamo tanto le belle facce nel sostenere i diritti degli omosessuali (giustamente), ma giudichiamo qualcuno per il proprio peso, per la propria corporatura. Molti personaggi che al momento, dandosi i turni di celebrità, cavalcano l’onda dello show business l’unico peso che hanno e che vogliono avere è quello sull’intrattenimento televisivo (che poi, davvero, c’è ancora chi guarda determinati programmi? Io non conosco nessuno che lo faccia, a parte mia nonna, ma lei la televisione la tiene accesa per tenersi compagnia quando il resto della famiglia è a scuola, all’Università o al lavoro). Al posto di voler a tutti i costi rispecchiare la figura leggera e frivola che tutti sembrano voler affibbiare a queste persone, perché queste non prendono il coraggio di usare il potere mediatico che hanno, finché lo hanno, per qualcosa di buono e davvero importante nella vita. Certo, è più facile parlare di vestiti e di “selfie” (per me non lo sarebbe, ma avete capito il punto, spero), ma se io riuscissi a far arrivare a grandi quantità di persone un messaggio, di certo non sarebbe quello di “che cosa indosso oggi”, sarebbe davvero deprimente per me (poi ognuno ha le proprie priorità). Badate bene, io non voglio assolutamente giudicare nessuno e non voglio nemmeno creare alcun tipo di flame, non ne ho alcun interesse a ne ho già avuto abbastanza ogni qual volta che spunta questa foto da qualche parte, ma vorrei soltanto, nel mio piccolo, che chiunque, da chi ha più visibilità a chi ne ha meno, pensasse maggiormente a cosa dice o scrive, soprattutto quando decide di giudicare o insultare qualcun altro. Non potete sapere chi avete dall’altra parte. E non mi riferisco soltanto al commento di Belen riguardo a quella ragazza (anche se, a mio parere, per far scaldare tanto una persona di solito significa che si ha colpito nel segno, ma queste sono mie congetture, essendo esterna a ogni faccenda). In questo mondo il bullismo è all’ordine del giorno ed è orribile come ogni giorno tutti noi siamo testimoni di episodi del genere e spesso, magari per nostra debolezza nel non voler essere coinvolti, non agiamo e non interveniamo. È vero che un mondo senza bullismo è un’utopia, ma se partissimo tutti dalle piccole cose, almeno chi è in grado di ragionare con una propria testa, quanti episodi in meno ci sarebbero, quante persone in meno verrebbero ferite, quanti persone sarebbero più felici un domani. Il bullismo ferisce oggi, ma sono ferite che ti rimangono dentro (altrimenti non si tratterebbe nemmeno di bullismo, nel caso l’altra parte non fosse toccata e non ne soffrisse). Comunque ci sono ragazze e ragazzi che vivono una vita tra le continue sofferenze a causa di problemi alimentari e questo, purtroppo, non fa loro raggiungere la felicità. Preferirei dieci, cento, mille volte vedere una ragazza felice di essere così com'è piuttosto che una (bella, brutta, alta, basso, magra, robusta che sia) frustrata. E preferisco percepire un buon cuore piuttosto che un comportamento davvero cattivo (Capitan Ovvio, lo so). Spero possiate essere tutti d’accordo con me, almeno chi è riuscito a leggere tutto il mio commento (con tutti i libri che spero abbiate nella vostra lista da cui attingere ogni qual volta abbiate tempo, credo non ci sia il mio commento, ma grazie). Il problema che è sorto in questo caso, che ha mosso lo scontento generale, non è l’episodio in sé (quante ragazzine si azzuffano a suon di insulti ogni giorno sulla vostra Home di Facebook?), ma a mio parere la cosa più grave è che questo episodio sia avvenuto non da parte di una persona comune che si chiede perché le persone debbano rompere le scatole proprio a lei, ma da una donna adulta, una madre (che secondo me è un elemento importante) che volontariamente ogni giorno si pone sotto i riflettori. Sì, lo so che è il suo lavoro, ma il suo lavoro non credo coinvolga anche il continuare a postare la sua vita privata sui Social Network (se si chiama “privata”, penso, un motivo ci sarà, no?). Per poter fare parte del mondo dello spettacolo, oltre ad avere carisma (e non voglio approfondire gli altri ingredienti, né ora mi interessa), bisognerebbe acquisire quella capacità di farsi scivolare addosso le critiche, soprattutto quelle più sciocche e gratuite. Avendo un largo bacino d’utenza che ogni giorno viene martellato fin troppo da queste figure, è più che normale avere qualcuno a cui si piace e qualcuno a cui non si piace (come anche qualcuno a cui si sta proprio antipatici a pelle, come succede anche nella vita). Se i personaggi talentuosi e di spicco per cose davvero importanti nazionali e internazionali si lasciassero abbattere, si irritassero, si mettessero sul piede di guerra o si mettessero ad insultare ogni qual volta andassero incontro a qualche altro essere umano dalle idee differenti, sarebbe la fine. Saremmo tutti un ammasso di bestie pronte a sbranarsi a vicenda. Io non giudico né la ragazza né Belen (e neppure gli altri, sono molto “vivi e lascia vivere”, fate quello che volete della vostra vita), ma mi piacerebbe vivere in un mondo migliore. Lo so, è assurdo scriverlo qui sotto, ma secondo me, anche se queste forse saranno solo parole lanciate nel vento, bisogna partire dalle piccole cose, dai comportamenti di tutti i giorni, da una parola gentile detta alla persona giusta nel momento giusto. Miglioreremo la giornata e la vita agli altri e in questo modo lo faremo anche a noi.

Parole Intraducibili

1) Fernweh (Tedesco): nostalgia per posti in cui non si è mai stati.
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2) Komorebi (giapponese): l’effetto particolare della luce 
del sole quando filtra attraverso le foglie degli alberi.
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3) Tingo (pascuense, Isola di Pasqua): rubare uno a uno gli oggetti 
di un vicino, chiedendoli in prestito e non restituendoli.
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4) Pochemuchka (russo): una persona che fa troppe domande.
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5) Gökotta (svedese): svegliarsi all'alba per sentire il primo canto degli uccelli.
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6) Bakku-shan (giapponese): una ragazza bellissima...
Fino a quando non la si guarda in faccia.
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7) Backpfeifengesicht (tedesco): una faccia che deve proprio essere presa a pugni.
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8) Aware (giapponese): la sensazione dolce-amara che si 
ha quando si sta vivendo un momento di grande bellezza.
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9) Tsundoku (giapponese): l’abitudine di comprare 
libri e ammucchiarli in pile senza mai leggerli.
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10) Shlimazl (yiddish): una persona cronicamente sfortunata.
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11) Rire dans sa barbe (francese): sogghignare 
misteriosamente pensando a cose del passato.
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12) Waldeinsamkeit (tedesco): la sensazione 
di sentirsi come quando si è soli in un bosco.
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13) Hanyauku (Rukwangali, Namibia): camminare in punta di piedi sulla sabbia calda.
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14) Gattara (italiano): donna avanti con l’età che vive sola e con molti gatti.
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15) Prozvonit (ceco): fare uno squillo con il telefono, 
sperando che l’altro richiami e non ci faccia spendere soldi.
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16) Iktsuarpok (inuit): la frustrazione che si prova 
quando si aspetta qualcuno in ritardo.
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17) Papakata (maori delle Isole Cook): avere una gamba più corta dell’altra.
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18) Friolero (spagnolo): una persona particolarmente sensibile al freddo.
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19) Schilderwald (tedesco): quando una strada 
è piena di cartelli stradali e non si capisce nulla.
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20) Utepils (norvegese): stare all'aperto in una giornata di sole, bevendo una birra.
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21) Mamihlapinatapei (yaghan, linguaggio indigeno della Terra del Fuoco): il gioco di sguardi di due persone che si piacciono e vorrebbero fare il primo passo, ma hanno paura.
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22) Culaccino (italiano): il segno lasciato su un tavolo da un bicchiere bagnato.
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23) Ilunga (tshiluba, Africa centrale): una persona che la prima volta perdona tutto, 
la seconda volta è tollerante, ma alla terza non ha pietà.
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24. Kyoikumama (giapponese): madre che pressa 
i figli perché abbiano grandi risultati a scuola.
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25) Age-otori (giapponese): stare peggio dopo essersi tagliati i capelli.
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26) Chai-Pani (hindi): dare soldi a qualcuno 
perché una pratica burocratica vada buon fine.
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27) Won (coreano): la difficoltà di una persona nel rinunciare 
a un’illusione per guardare in faccia la realtà.
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28) Tokka (finlandese): un grande branco di renne.
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29) Schadenfreude (tedesco): godere delle disgrazie altrui.
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30) Wabi-Sabi (giapponese): accettare il naturale ciclo di vita e morte
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____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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