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Mi Pento


Mi pento di averti voluto accanto.
Mi pento di averci messo me stessa per questo.
Mi pento del tempo che per te ho investito.
Mi pento delle energie impiegate per ciò che avrebbe potuto essere un "noi".
Mi pento per essermi lasciata andare.
Mi pento di avere aperto il mio cuore.
Mi pento di essermelo fatta spezzare già una volta da te.
Mi pento di startelo permettendo ancora.
Mi pento della fiducia che una volta tornato ti ho dato.
Mi pento del poco amore verso me stessa che ho quando ci sei tu.
Mi pento per la mancanza di rispetto nei tuoi piccoli gesti.
Mi pento di avere pensato a cosa regalarti per le nostre occasioni importanti che non verranno mai.
Mi pento per averti preparato qualche pensiero che non è mai finito tra le tue mani.
Mi pento di avere cercato di aiutarti a superare le tue grandi difficoltà.
Mi pento di ogni lettera sprecata nello scriverti un messaggio.
Mi pento di ogni minuto perso aspettando una tua risposta.
Mi pento della suola consumata durante le passeggiate con te.
Mi pento di tutti i pomeriggi passati al parco.
Mi pento delle labbra rosse dopo i nostri baci.
Mi pento dei brividi provati con il tuo tocco.
Mi pento di averti morso con passione.
Mi pento per tutte le volte che ho perso le mie dita tra i tuoi capelli.
Mi pento di averci creduto ancora una volta.
Mi pento di averci sperato fino alla fine.
Mi pento di avere ascoltato le tue giustificazioni.
Mi pento dell'avere cercato di capire i tuoi problemi.
Mi pento per avere creduto che tutto si potesse risolvere.
Mi pento di essermi fidata delle tue parole.
Mi pento di averti aspettato ogni volta che sparivi.
Mi pento di essere rimasta in sospeso con il tuo pensiero.
Mi pento ancora una volta per avere pensato che l'amore, il mio, potesse bastare.
Mi pento di ogni singola lacrima versata per te, da quando eravamo ragazzini.
Mi pento di te.

Per Che Cosa Vale La Pena

"Buonanotte".
Lo saluto con un dolce bacio a stampo sulle labbra.
Domani mattina dovrà svegliarsi presto e l'ho trattenuto a lungo con i miei pensieri che si fanno sempre più rumorosi con l'arrivare della notte.
Ci conosciamo da un paio di mesi e tra poco più di un altro paio di mesi ci dovremo salutare.
Ed è proprio questo ciò di cui questa notte abbiamo parlato.
Lui partirà per una decina di mesi.
A volte penso che un anno non sia poi questa grande cosa.
Altre volte realizzo che quella decina di mesi potrebbe non passare più.
Quante volte negli ultimi anni ho agognato la mia cara libertà.
Ora che l'ho ritrovata questa potrebbe diventare un'agonia.
La notte procede e si fa sempre più buia.
Allo stesso modo i miei pensieri si fanno sempre più confusi.
Lo guardo dormire e respirare forte come quando lo sento caldo tra le mie braccia.
Dice che tiene a me, ma nella vita non vi sono certezze.
Il presente è così, ma cosa ci aspetterà nel futuro?
Certamente non ci è dato saperlo, ma ho bisogno è speranza.
Le persone sono imprevedibili e così è la vita.
Non è in nostro potere sapere cosa ci aspetterà nella vita, ma è una nostra scelta decidere per che cosa la vale la pena rimanere, per che cosa vale la pena lottare.
Ora vorrei solo infilarmi tra le sue braccia e dormire con lui sul suo petto.

Mosso Da Te

È buffo come tu, che sei così lontano, sia spesso l’interlocutore di ogni mio discorso.
Come se, nonostante tutto, io possa trasmetterti comunque le mie parole.
Anche se molte di loro non te le dirò mai.
Una parte di me sa che puoi darmi qualcosa di buono anche tu.
O forse ci spera soltanto.
O il buono che mi dai è il buono che di me fai uscire.
Sono questi pensieri, che affollano folli la mia testa.
Vogliono uscire per trovare un loro posto.
Per trovare un senso una volta messe giù.
Sembra che ogni cosa sia condotta da una forza maggiore.
Qualcosa che viene da fuori.

E tutto questo, ora, è mosso da te.

Dirac

(∂ + m) ψ = 0

L’equazione di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica.
Grazie a questa equazione si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che afferma che:
Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.

Ora Mi Uccide

Non so chi l'ha deciso.
Ma sei entrato nella mia mente.
Eri una battaglia che non potevo combattere.
Mi sei entrato dentro e non volevi uscire.
Hai preso possesso della mia mente.
E poi della mia cuore.
Ho sempre resistito.
Ma non questa volta.
Sei venuto qui e hai mosso qualcosa dentro di me.
Sei entrato nella mia vita e non so come hai fatto a diventare così importante.
La verità è che mi perderei ancora nei tuoi occhi.
Ipnotizzata dalle tue labbra.
Sentirei il sangue ancora ribollire in me.
Ma non capisco perchè.
Che cosa mi hai fatto?
Non riesco a farti uscire.
Vorrei gridare, ma non ce la faccio.
Non riesco a capire cosa sia successo.
Non so come siamo arrivati a questo punto.
Non avrei mai dovuto permetterlo, probabilmente.
Forse me la sono cercata un po' anche io.
Dovevo resistere.
Perchè lo sapevo che i sogni si fanno solo ad occhi chiusi.
E ora non riesco a capire come sono stata così folle.
E ci credevo davvero e te, a noi.
Gridare non aiuta.
Sapevo che sarebbe andata così.
Non sapevo soltanto quando.
Dai, lo sapevo.
Lo sapevo.
Almeno penso.
Ma ci speravo.
C'era qualcosa che vedevo in te.
Prima mi ha rapita.
Ora mi uccide.

Il Giorno In Cui sono Tornata A Casa

Oggi è arrivato.
Il giorno in cui sono tornata a casa.
Nella città in cui ho sempre vissuto.
A dormire nel mio solito letto.
Non è confortevole come lo ricordavo.
Qualcosa è cambiato.
Non c’entra il mio letto.
Quello è sempre lo stesso.
Ciò che è cambiato è qualcosa dentro di me.
Sono sempre la stessa.
Ho soltanto la sensazione che sarebbe meglio se ora, qui con me, ci fossi tu.
È vero che ora ci separano molti chilometri.
E non sei vicino come ieri.
Ma in fondo non siamo poi così lontani.
Tutta questa lontananza mi spaventava.
Ma ora so che, in realtà, non c’è nulla a cui un treno non possa rimediare.
Volere è potere, no?
E io voglio rivederti.
E farti morire, come dici, con la faccia scandalizzata che faccio.
Forse non dovrei pensare troppo al fatto che ora siamo lontani.
Forse dovrei pensare al fatto che siamo stati così vicini.
E che, se lo vorrai, lo saremo ancora.
Per sentirmi ancora a casa.
Stare bene, insieme, davvero.

Stazione

Ancora qualche ora e sarò in stazione.
Questa notte la mia amica si è messa d‘impegno per rimanere sveglia.
Per godersi le ultime ore con me.
Crollata sul divano.
Mentre io sono qui, seduta per terra, a scriverti.
Verso le quattro parte il mio treno.
Venti minuti dopo arrivo dove dovrò fare il cambio.
Lì dovrò aspettare a lungo il treno che, attraverso molti chilometri, mi porterà a casa.
Sono passati dieci giorni da quando ho messo piede qui.
Ma il tempo sembra volato.
La mia amica, famiglia e compagni oggi si sono messi d’impegno per farmi rimanere.
Ma domani sera sarò di nuovo nella mia città.
Domani mattina mi sveglierò nel mio letto.
Ma oggi sono ancora qui.
Sembra quasi strano.
Sono stata bene qui.
Credo che, in qualche modo, una parte di me ci rimarrà.

Forse ora mi converrebbe iniziare a preparare la valigia.

Qualche Foto

Qualche foto.
È ciò che mi ricorda che è tutto vero.
Non è uno dei tanti sogni che ultimamente hanno incominciato a popolare i miei sonni.
Ci siamo visti, davvero.
Ci siamo riusciti.
Fino a una settimana fa non ci avrei mai creduto.
Invece ora, davanti ai miei occhi, ci sei tu.
Ancora impresso sulla retina.
Il tuo sguardo allacciato al mio.
Stretti in un abbraccio.
Tra i libri.
Davanti alla stazione.
La mia fronte contro la tua.
Le tue labbra sulle mie.
Un naso conteso.
E qualche foto da riguardare.
Qualche foto per ricordare.
Fatti.
Soprattutto sensazioni.
Soprattutto quella di averti tra le braccia.
Soprattutto quella di non volerti lasciare andare via.
Qualche foto per aspettare.
La prossima volta che accadrà.
Quando potrai tornare tra le mie braccia.
Aspettare il momento giusto.
E, anche se i hai attaccato un po’ di influenza, sono estremamente convinta che ne sia valsa davvero tutta la pena.

Vuoi Un Bacio

Vuoi un bacio?

Si inizia sempre da uno.
Ma, se vuoi, te ne darò tanti.
Il primo sulla fronte.
Per farti sentire protetto.

Un secondo sul naso.
Perché?
Tu vuoi il mio?
Allora io, a modo mio, mi prendo il tuo.

Un altro sul collo.
In fondo, è la parte che raggiungerei più facilmente.
Quando siamo uno tra le braccia dell’altra.
Quando le mie mani stringono il tuo corpo.
Quando non sembrano intenzionate a lasciarti andare.
Quando i nostri corpi sono così vicini, finalmente.

Uno sulla guancia.
Perché tengo a te.

L’ultimo sulle labbra.
Perché non so quanto tu l’abbia capito.
Ma te lo mostrerò.

E allontanerò leggermente la testa.
Per poterti osservare bene.
Guardarti dritto negli occhi.
Studiare ogni tuo lineamento.
Ogni tua espressione.
In attesa di un tuo passo.

Volevi il bacio del buongiorno?
Te ne darò in abbondanza, se lo vorrai.

Perché se nella vita si ha bisogno di amore, per quanto mi sembrava impossibile dirlo, so di poterne dare tanto.

La Tua Mancanza

Mi mancano tante cose di noi.
Mi manca trovarti davanti a scuola porgendomi un panino kebab senza il piccante.
Mi manca fingermi sorprese per poi confessarti che ti aspettavo.
Mi manca attraversare lunghe strade con te.
Stare mano nella mano.
Sentire le tue dolci parole accompagnate da tutte quelle pessime battute e citazioni che adoravo.
Mi manca scriverti il buongiorno quando ancora dormi.
Mi manca leggere la tua buonanotte poco prima di addormentarmi.
Mi manca il tuo tocco, le tue lievi carezze.
I tuoi abbracci che mi stritolano.
I tuoi baci che mi tolgono il fiato.
Tua madre che prende il telefono in mano e mi ringrazia per la pazienza.
Mi mancano le farfalle che sentivo dentro lo stomaco poco prima di vederti.
Quelle che sentivo dopo ogni tuo messaggio.
Mi manca la sensazione di essere indipendente, forte, bella, perfetta.
Forse lo ero solo ai tuoi occhi, ma questo mi bastava.
Mi manca il sentirmi tua.
Ancora. E ancora.
Mi manca la tua pazienza.
Il tuo capire i miei malumori.
Forse è per tutte queste cose che sento ancora, così forte, la tua mancanza.

Nel Cuore


Chiunque sia riuscito ad abbattere il muro del distacco e dell'indifferenza ed è riuscito ad entrare nel nostro cuore e a stabilirsi per un tempo più o meno lungo lì, dentro, lasciando un segno profondo e scavando nei solchi, rimarrà per sempre dentro di noi, nel nostro cuore.

Io Non Sono Asociale

Io non sono asociale,
Semplicemente non sopporto che chiacchiere della gente.
Il loro continuo sparlare alla spalle delle persone.
Il loro modo di essere sempre perfetti e al centro dell'attenzione.
I loro discorsi inutili bastati su vestiti, attori, e ancora vestiti.
Lo trovo semplicemente insopportabile.
Ci sono altri argomenti da trattare.
Tutti che parlano di cose inutili.
Nessuno mai si chiede se la persona che sta al nostro fianco è veramente felice o no..
Questo mi porta a sedermi in un angolino.
Da qualche parte per terra.
Con le cuffie nelle orecchie.
A sbattermene di chi non sa vedere dentro alle persone.
Di chi si ferma solo sull'aspetto esteriore.

La Strana Intimità Di Quelle Rotaie

La strana intimità di quelle due rotaie. 
La certezza di non incontrarsi mai. 
L’ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco.

Io Sono Ancora Sua


Mi abbracciò.
Mi baciò.
Disse che ero solo sua.
Io non obbiettai.
Il problema sta nel fatto
che dopo 6 mesi,
nonostante sia finita,
io sono ancora sua.

Questione Di Abitudine

È solo questione di abitudine, credimi, 
poi neanche più le mancanze si fanno sentire.

Possibilità

Vorrei solo una possibilità.
Di rientrare nella tua vita.
Di dimostrare chi sono davvero.
Di farti vedere che sono ancora speciale.
Che non è cambiato niente.

Tremo

Tremo quando devi prendere quel treno.
Quando le sue porte si chiudono.
E tu sparisci dietro di loro.
E il mio amore con te.

Cose Che Scrivo

A volte mi sento così lontana dalle cose 
che scrivo che le scrivo con le vertigini.
Altre volte così vicino che gli schizzi di 
inchiostro mi sporcano il viso come lentiggini.

Mi Amo

E non posso perdermi:
Mi mancherei più 
di qualsiasi uomo al mondo.

Questioni Di Odori

Per quanto mi sia civilizzata, io come il resto del genere umano, ammetto che c'è ancora qualcosa di animalesco in me.
Vengo irrefrenabilmente attratta dagli odori.
Non importa se l'odore non è dei più piacevoli.
Anche un misto di menta e tabacco fa fermare il mio tempo.
Mi riporta indietro nel tempo.
Mi ricordo la prima volta che ho sentito qull'odore.
La persona che l'aveva.
Le giornare passate insieme.
Anche a distanza di tempo.
Passano i giorni, le settimane, i mesi.
Ma quell'odore, ogni volta che sfiorerà le mie narici mi ricorderà te.
Non posso farne a meno, anche se vorrei.

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_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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