Ti amerò per sempre
Attendere
Attendere.
Quanto tempo della nostra vita passiamo ad attendere?
Quell'autobus, quell'evento, quel messaggio, quella persona.
Come in una partita a scacchi, effettuiamo la nostra mossa e attendiamo.
Abbiamo fatto ciò che sentivamo: la prossima mossa spetta all'altro.
Difficilmente si può tornare indietro, difficilmente si può aggiustare il tiro.
A volte sembra che l'unica cosa che possiamo fare è attendere.
Ma a me l'attesa stanca, logora, distrugge, consuma.
E, in attesa della mossa dell'altro, cerco di ingannare il tempo quando, in realtà, cerco di ingannare soltanto me, illusa che ogni minuto in attesa valga la pena.
Intanto il tempo passa e le energie diminuiscono e intanto che le lancette scorrono e mi siedo mi rendo conto che l'unica cosa che devo fare è smetterla di attendere.
L'unica cosa che devo fare è andare avanti.
Vorrei vivere mille vite
Vorrei vivere mille vite.
Esplorare ogni frontiera.
Conoscere a fondo ogni persona.
Comprendere tutto ciò che può con essa essere.
Provare, sbagliare, aggiustare.
Vorrei vivere mille rapporti.
Presentarmi ogni giorno a tutti quanti.
Capire per ognuno di questi quale destino e quali vesti.
Quale immagine vanno a completare nel tassello della vita.
Vorrei vivere mille lavori.
Vorrei seguire tutte le mie passioni al massimo.
Investire ogni minuto e ogni sudore.
Vorrei provarci dall'inizio fino alla fine.
Vorrei vivere mille errori.
E non perdere tempo con essi, ma potere solo imparare.
Vorrei vivere mille vite.
10 cose che ho imparato nella vita
1. Prendersi cura della propria salute, sia mentale sia fisica, è una priorità: una volta intaccata non è facile tornare indietro. Perciò, non farti problemi, investi tempo, energie e anche soldi in questo (ogni centesimo speso in psicoterapia è più che ben speso).
2. Perdona la tua famiglia e le persone che, pur amandoti, ti hanno ferita lo stesso: hanno fatto ciò che potevano e non tutti sono in grado di fare di più, ma non riguarda te, riguarda loro.
3. Non limitare le tue emozioni e i tuoi sentimenti: ama con tutta te stessa! Non temere di essere debole oppure di pensare di dare troppo potere all'altra persona, non sono paure sane. L'amore è qualcosa di unico, difficile da trovare e provare davvero: goditelo e condividi in serenità questa gioia con la persona al tuo fianco.
4. Non avere paura di esprimerti: la comunicazione è indispensabile per avere dei rapporti umani sani. Detto nel giusto modo, tenendo in considerazione i sentimenti e il pensiero altrui, non bisogna avere paura di esprimere i propri bisogni, ciò che abbiamo dentro la testa e nel cuore.
5. Non evitare di affrontare le cose, che sia un Esame che fa paura, che sia una persona le cui parole temi: non saltate neanche un appello, non rimandare gli incontri con le persone. Non tutto può andare bene, alcune cose potranno pure fare male, ma è il naturale evolversi della vita, non è una cosa che riguarda soltanto te. Rimandare significa trascinarsi soltanto le cose e, se si tratta di cose negative, significherebbe protrarre questa sofferenza nel tempo.
6. Cogli ogni occasione, non rimandare eventi, uscite, etc. Anche nel caso lavorassi, non farti problemi: prendi le ferie che ti spettano e goditele quando ne hai l'occasione. Accumularle alla fine significa poi doverle smaltire in qualche modo ed è meglio usarle quando hai qualcosa da fare. Le occasioni non si ripetono, non saranno mai uguali a se stesse. Fallo ora, senza rimpianti, senza rimorsi. Sii aperta a ogni possibilità.
7. Ogni cosa va come deve andare. Sì, anche ciò che ora ti sta facendo male. Anche ciò che non ti insegna cosa fa per te può insegnarti cosa non vuoi dalla vita. Sta a te ascoltare, capire, imparare. Piangi pure, sfogati, non tenere tutto dentro, ma sappi che, se è andata così, alla fine è meglio così.
8. Ascoltati. Sii presente. Sii con te stessa. Non soffocare i tuoi pensieri, le tue sensazioni, ciò che fa bene, ciò che fa male. Lasciati pervadere da ciò che senti, da ciò che provi. Non avere paura delle sensazioni che ti smuovono. Impara a riconoscerle, a comprenderle, ad accoglierle, ad accompagnarle. Sì, quelle positive quanto quelle negative. Anche ciò che fa male può insegnarti qualcosa di te. Riconoscere ciò che ti fa male, dargli la rilevanza che ha, è il primo passo per andare avanti imparando però qualcosa in più sia sulla vita sia su di te.
9. Non avere paura di essere felice. Potenzialmente non hai nulla né più né meno di tutti gli altri. Sta a te usare bene queste potenzialità. Sta a te cogliere il bello delle cose. Sta a te evitare di volere vedere tutto sotto un filtro negativo. Meriti di essere felice. Allontana ciò che ti fa male, non perpetuare comportamenti che ti feriscono. Accogli ciò che ti fa bene, non riconoscerlo come qualcosa di sconosciuto.
10. Il decimo punto non lo conosco ancora, lo scopriremo giorno dopo giorno percorrendo questa strada lunga tutta una vita.
Aurea di purezza
Sarebbe Meno Bella
Lui ha la sua vita.
Insieme abbiamo una terza vita, bellissima.
Eppure la mia vita, senza la sua vita, sarebbe meno bella.
Le Ere Della Terra
Era anche molto diverse tra loro.
Anche in lei è successo qualcosa.
Un qualcosa che le ha permesso di cambiare.
Un qualcosa che le ha permesso di essere quella su cui viviamo noi oggi.

Spesso ci sono momenti in cui sembra che le cose vadano soltanto male.
Spesso pensiamo che le cose non possano essere peggiori di così.
Ma, a volte, con il senno di poi, si scopre che il risultato non è poi così male.
A volte si scopre che le cose non sono così brutte come poteva sembrare.
Mi Hai Fatto Male
Sì.
Molto.
Non immagini neanche.
Quando mi hai fatto male?
Quando stavamo insieme.
Quando mi aspettavo qualcosa che non arrivava.
Quando mi hai tradita nonostante avessi fiducia in te e difendevo questa cosa e la nostra relazione a spada tratta.
Quando mi hai promesso che avresti recuperato e poi non l'hai fatto.
Quando i giorni passavano lentamente e io continuavo a sentire forte la tua assenza.
Quando non mi sentivo desiderata davvero.
Quando temevo di essere me stessa.
Quando mi sentivo limitata anche nel dare e che ogni sforzo per fare qualcosa di più fosse spazzato dal vento.
Quando per ogni cosa ne risentiva il mio umore e mi ritrovavo a chiedermi se non fosse tutto troppo precario.
Quando le tue parole più che apprezzare sembravano disprezzare.
Quando mi sentivo l'ultimo pensiero di una persona che pensavo avrebbe dovuto tenerci a me.
Quando mi sentivo in una relazione a senso unico e più che a viverla mi sono ritrovata a sopravvivere.
Quando mi sono fatta male da sola?
Quando non sono riuscita a lasciarti andare nonostante fosse il momento.
Quando ho trascinato le cose nonostante facessero più male che bene.
Quando ho cercato di farmi lasciare e lasciarti più volte senza mai riuscirci.
Quando vivevo come un fallimento la fine di una relazione ancora così giovane.
Quando mi aggrappavo a ogni raggio di sole, a ogni bella parola, a ogni dolce pensiero in ogni giornata buia e fredda.
Quando pretendevo che uno sguardo e un sorriso potesse cancellare tutto il resto.
Quando cercavo di colmare in altri modi l'assenza.
Quando credevo che, volendolo davvero, tutto si potesse risolvere.
Quando pensavo che avrei sofferto di più senza di te.
Quando ho inconsciamente deciso di abituarmi alla sofferenza tanto da non farci più caso.
Avendo distribuito tutta questa sofferenza nell'arco di quasi un anno, credo di avere "imparato" anche un po' a soffrire.
E mentre prima mi distruggeva soltanto, ora, passato il momento peggiore, gli permetto di ricostruirmi.
Di costruire una nuova versione di me stessa.
Forse non una me migliore, ma probabilmente una me più forte.
E credo anche meno Drama Queen, ahaha.
Ma per tutti questi motivi, nonostante tutto, io non voglio perdere la mia umanità, la mia passione, la mia capacità di soffrire, la mia capacità di amare davvero.
Neanche per un secondo.
Da ogni cosa possiamo imparare, no?
Basta saperla vedere dal giusto punto di vista.
In un certo senso ora credo di riuscire a godermi maggiormente ogni piccola cosa, ogni piccolo gesto, gentilezza, pensiero, considerazione delle persone che ho accanto a me nella vita non dando più niente per scontato.
Puzzle
Quando Ero Piccola
Sì, insomma, non è che adoravo il fatto di essere sempre dipendente da qualcuno in tutto e per tutto, anzi.
Ma, diciamo, ho sempre visto il lato positivo della cosa.
Ok, non potevo fare esattamente ciò che volevo, ma i vantaggi che avevo erano di gran lunga migliori.
Tutta la protezione da tutto e da tutti.
Non dovermela cavare da sola.
Mai.
Quando ero piccola non avevo fretta di innamorarmi.
Sì, insomma, ero curiosa di sapere cosa si provava ad essere in due.
Ma, diciamo, ho sempre pensato che ci sarebbe stato tempo.
Tutto il tempo per poter capire cosa fosse l’amore.
Poterlo sentire, dare e ricevere.
Sempre.
Quando ero piccola pensavo di essere il centro del mondo.
Sì, insomma, del mio piccolo mondo fatto da parenti e amici.
Ma, diciamo, ho capito che le cose non vanno proprio così.
Tutti sono protagonisti della propria vita.
E nessuno la metterà mai in secondo piano per te.
Mai.
Quando ero piccola pensavo esistesse il principe azzurro.
Sì, insomma, un’unica persona che si ama in tutta la vita, per sempre.
Ma, diciamo, ben presto ho capito che non funziona più così.
Tutto questo succede solo nelle favole.
Nella vita bisogna continuare a cercare.
Sempre.
Quando ero piccola ero una piccola illusa.
Sì, insomma, ero una bambina un po’ ingenua.
Ma, diciamo, quando ho deciso di crescere l’ho fatto.
Tutto insieme, senza mezze misure.
Il Modo Di Concepire L'Amore
Pensavo che quello fosse l'unico modo, il modo giusto.
Invece, così come bisogna strappare un cerotto, così, all'improvviso, ho dovuto capire che mi ero sempre sbagliata.
Ci sono innumerevoli modi per amare.
C'è chi ama con dolci pensieri e parole.
C'è chi ama con più fisicità.
C'è chi ama lasciando parlare i fatti.
C'è chi ama prendendosi per mano.
C'è chi ama soltanto nell'intimità.
Non c'è un giusto o un sbagliato.
E un amore non è più forte di un altro.
Sono semplicemente diversi.
Però ho capito anche un'altra cosa.
Per stare insieme non basta l'amore.
Non c'è una ricetta universale.
Non ci sono segreti validi per tutti.
Il mio pensiero è che ognuno ha il proprio modo di amare.
Un modo forgiato dalle esperienze, dagli esempi, dal carattere, dalla società.
E, per stare bene, per non soffrire per un messaggio in meno o uno di troppo, per avere ritmi e bisogni che non costringano l'altro a soffrirne o soffrirne in prima persona, per non avere più fraintendimenti che sorrisi, forse bisogna condividere questo sentimento così forte, così potente che può distruggere come costruire, con una persona che possa senza problemi accogliere e condividere il proprio modo di amare.
Può capitare di incrociare nella propria vita una persona da amare, ma con la quale, nonostante il sentimento sia equamente ricambiato, non può esserci davvero una storia.
Per una storia non bisogna rinunciare a noi stessi.
Non dico di non cambiare, di non crescere, di non ricambiare, ma credo soltanto che bisognerebbe, per il proprio bene, rimanere fedeli a se stessi.
Violentare la propria mente nel fare qualcosa puramente per il piacere dell'altro non porta a un rapporto sano.
Non è necessario essere uguali, anzi, ben vengano le proprie passioni e i propri spazi, ma su determinate cose le differenze sono incolmabili.
Riguardo i progetti di vita, ad esempio.
Riguardo al modo di vivere l'amore.
Io Prima Di Te
E sono sicura che ci saranno alti e bassi.
Mi sorprenderò malinconica a fissare il vuoto.
Mi scoprirò a pensare a te.
Ma voglio pensarti con un sorriso.
Senza saperlo, senza volerlo mi hai dato qualcosa.Anche quando pensavo non sarebbe successo.
Un giorno particolarmente triste mi sono ritrovata a sperare di non averti mai incontrato.
E mentre piangevo mi chiedevo perché dovesse fare così male.
Oggi in qualche modo mi sono risposta e forse ho capito il perché.
Io prima di te ero diversa.
E non per forza peggiore.
Semplicemente diversa.
Ero più piccola, in tutti i sensi.
E ora, in qualche modo, credo di avere imparato un po' di più a vivere.
Una delle cose più importanti che ho imparato è che, ok, si soffre, ma la vita va avanti.
Ed è proprio questo che sto cercando di imparare nella mia vita.
Se le cose non vanno come me le ero immaginate non sono un fallimento.
E si può impara da ogni cosa se sappiamo coglierla, se sappiamo accoglierla in noi.
E anche se sembra più facile, non è mai meglio vivere in un'illusione per paura di guardare in faccia la realtà.
Non sai quanto mi abbia fatto male realizzare questa cosa.
Come il fatto che le persone, le emozioni e i sentimenti possono cambiare.
E lo fanno.
A volte più velocemente di quanto la nostra mente possa realizzare.
A volte il mondo gira più in fretta di quanto noi riusciamo a correre.
Non sai quanti momenti difficili ho passato nonostante sapessi ciò.
E mi sentivo anche stupida per questo.
Non sto dicendo che non si deve soffrire, anzi.
Ma non dobbiamo rimanere attaccata a questa in quanto, si sa, la vita è mutevole e le persone lo sono ancora di più.Ci sono persone che continueranno ad entrare e ad uscire dalla tua vita.
Guardati indietro.
Quante persone l'hanno già fatto?
E se in quel momento per qualcuno è stata una dura prova, tosta, altre persone probabilmente le hai perse di vista senza neanche realizzarlo.
Le persone cambiano e anche tu l'hai fatto, lo farai e lo stai facendo anche ora.
E, anche se sembra brutto dirlo, è giusto così.
Un giorno troverai quella persona che, nonostante tutto, sarà il punto fermo.Sappi che quando le cose non vanno come ce le eravamo aspettate, quando non vanno come pensavamo che volessimo andassero a volte ci stanno dando soltanto una grande opportunità.
Questo Corso di Laurea fa per me
Accetto Il Rischio
Ho passato anni della mia vita a tenermi tutto dentro e a non potere/volere raccontare niente a nessuno. È stata una scelta inconscia, forse spinta da precedenti esperienze, da precedenti delusioni.
Dicono che ogni persona che entra nella tua vita ti lasci qualcosa, ti cambi, ti faccia crescere, maturare, in qualche modo migliorare. Io negli ultimi anni non mi sono sentita migliorata, anzi.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente da "vida loca", anzi, la maggior parte delle mie serate in adolescenza finivano a giocare a qualche Gioco di Ruolo, nel vedere qualche film o semplicemente nel chiacchierare sotto casa. E così sono state la maggior parte delle persone di cui mi sono circondata.
Negli ultimi anni, invece, ho voluto assaggiare il gusto della vita e ho iniziato a viaggiare da sola, zaino in spalla, ad immergermi in innumerevoli esperienze, corsi, attività che in qualche modo potessero arricchirmi molte delle quali continuo a portare avanti negli anni. Mi sono inebriata di vita. Ho conosciuto tante persone, di qualsiasi genere, tipo, ceto, scolarità, mentalità, etc., ma nessuna di queste riusciva a conoscermi davvero. All'inizio vedevo la colpa come un fattore esterno e ci stavo male, ma in un secondo momento ho capito che era il mio modo di affrontare le cose, di rapportarmi con le persone, di vivere e questo mi ha suggerito il fatto che, se c'è qualcosa che non va, sono io che ho il potere di decidere come prendere questa cosa e, se possibile, cambiarla (almeno per come viverla e non soffrirci più).
Ho imparato che aprirsi spesso è la cosa migliore che puoi fare, spesso può essere anche la soluzione a molte questioni. Ultimamente sono riuscita ad aprirmi anche con mia madre, cosa che non accadeva da tempo immemore visto che è capitato più volte che usasse le mie debolezze nei momenti peggiori. Ho accettato il rischio di sentirmi dire qualcosa di cattivo quando si arrabbierà, ma fa parte del gioco e il gioco vale la candela. È inutile vivere sotto una campana di vetro. È inevitabile che ci siano alti e bassi, cose belle, cose meno belle. Tutto sta ad affrontarle e sapere come prenderle. Ormai la conosco e so che ogni tanto potrebbe partirle l'embolo, ma sicuramente è una persona che mi vuole davvero bene e vuole il mio bene sopra a tutto. Quando ho bisogno c'è stata, c'è e ci sarà finché saremo entrambe qui su questa terra. La scorsa notte, ormai mattina, mi sono addormentata abbracciata a lei mentre siamo state su a parlare tutta la notte. Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di potere fare questi passi da gigante (almeno per quello che pensavo di essere diventata). Non riuscivo a fidarmi neanche di mia madre e accumulando le cose andava sempre a finire che sbottavo per stronzate. Raccontando e raccontandomi a tempo debito, oltre a cercare di alleviare il peso sul petto, credo che ci sia stato un salto di qualità. Uno pensa di avere imparato e maturato determinate cose nel corso della propria vita, ma è incredibile come poche cose siano in grado di farti mettere in discussione e insegnarti qualcosa. Non si è mai arrivati e, anche in famiglia, con le persone con cui si convive da una vita, c'è sempre modo di migliorare le cose, anche quelle per cui non riuscivo a vedere via di uscita. Se prima, dopo un periodo di vani piatti volanti, ero più sul cercare di imparare ad accettare le cose così come sono e sopportarle nel frattempo che le mie ali non saranno abbastanza forti da farmi spiccare il volo, ho capito che anche loro, a modo loro, vorrebbero migliorare la situazione a casa che non è delle migliori, ma mettendo insieme le forze e remando insieme verso lo stesso obiettivo, anche la nostra barca potrà navigare in serenità. Sono stata chiusa in una gabbia dorata e ora volare è faticoso e a volte fa male, ma so soltanto che provarci, comunque vada, ne varrà la pena.
Per quanto nella vita sia importante capire cosa si vuole, trovo fondamentale capire anche cosa non fa per noi. Le persone continuano e continueranno ad entrare e uscire dalla nostra vita come noi faremo lo stesso nelle loro. È il normale ciclo della vita e, in fondo, lo sappiamo che è giusto così. Siamo esseri umani, siamo in continuo cambiamento e, chi consciamente, chi inconsciamente, sempre in cerca di nuovi stimoli.
Per quanto non sia facile per tutti ammetterlo, la persona più importante della tua vita sei tu.
In fondo, le gabbie sono nella nostra testa e sta a noi decidere quando volare.
Non so se questo mio flusso di coscienza random ispirata dalla fioca luce della luna possa in qualche modo essere di qualche spunto o utilità per qualcuno, ma se anche solo una mia parola riuscisse ad arrivare al cuore di qualcuno di voi, magari in un momento non facile, allora ne sarà valsa la pena. Altrimenti, semplicemente, avrà fatto bene a me e al mio volere imparare ad aprirmi nuovamente con le persone.
Accetto il rischio, e voi?
#5 Smettila Di Perdere Tempo Con La Tecnologia

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#2 Non Essere Pigra
#1 Prenditi Il Tempo Per Te Stessa
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