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Mi Pento


Mi pento di averti voluto accanto.
Mi pento di averci messo me stessa per questo.
Mi pento del tempo che per te ho investito.
Mi pento delle energie impiegate per ciò che avrebbe potuto essere un "noi".
Mi pento per essermi lasciata andare.
Mi pento di avere aperto il mio cuore.
Mi pento di essermelo fatta spezzare già una volta da te.
Mi pento di startelo permettendo ancora.
Mi pento della fiducia che una volta tornato ti ho dato.
Mi pento del poco amore verso me stessa che ho quando ci sei tu.
Mi pento per la mancanza di rispetto nei tuoi piccoli gesti.
Mi pento di avere pensato a cosa regalarti per le nostre occasioni importanti che non verranno mai.
Mi pento per averti preparato qualche pensiero che non è mai finito tra le tue mani.
Mi pento di avere cercato di aiutarti a superare le tue grandi difficoltà.
Mi pento di ogni lettera sprecata nello scriverti un messaggio.
Mi pento di ogni minuto perso aspettando una tua risposta.
Mi pento della suola consumata durante le passeggiate con te.
Mi pento di tutti i pomeriggi passati al parco.
Mi pento delle labbra rosse dopo i nostri baci.
Mi pento dei brividi provati con il tuo tocco.
Mi pento di averti morso con passione.
Mi pento per tutte le volte che ho perso le mie dita tra i tuoi capelli.
Mi pento di averci creduto ancora una volta.
Mi pento di averci sperato fino alla fine.
Mi pento di avere ascoltato le tue giustificazioni.
Mi pento dell'avere cercato di capire i tuoi problemi.
Mi pento per avere creduto che tutto si potesse risolvere.
Mi pento di essermi fidata delle tue parole.
Mi pento di averti aspettato ogni volta che sparivi.
Mi pento di essere rimasta in sospeso con il tuo pensiero.
Mi pento ancora una volta per avere pensato che l'amore, il mio, potesse bastare.
Mi pento di ogni singola lacrima versata per te, da quando eravamo ragazzini.
Mi pento di te.

Accetto Il Rischio

Ho passato anni della mia vita a tenermi tutto dentro e a non potere/volere raccontare niente a nessuno. È stata una scelta inconscia, forse spinta da precedenti esperienze, da precedenti delusioni.
Dicono che ogni persona che entra nella tua vita ti lasci qualcosa, ti cambi, ti faccia crescere, maturare, in qualche modo migliorare. Io negli ultimi anni non mi sono sentita migliorata, anzi.
Non sono mai stata una ragazza particolarmente da "vida loca", anzi, la maggior parte delle mie serate in adolescenza finivano a giocare a qualche Gioco di Ruolo, nel vedere qualche film o semplicemente nel chiacchierare sotto casa. E così sono state la maggior parte delle persone di cui mi sono circondata.
Negli ultimi anni, invece, ho voluto assaggiare il gusto della vita e ho iniziato a viaggiare da sola, zaino in spalla, ad immergermi in innumerevoli esperienze, corsi, attività che in qualche modo potessero arricchirmi molte delle quali continuo a portare avanti negli anni. Mi sono inebriata di vita. Ho conosciuto tante persone, di qualsiasi genere, tipo, ceto, scolarità, mentalità, etc., ma nessuna di queste riusciva a conoscermi davvero. All'inizio vedevo la colpa come un fattore esterno e ci stavo male, ma in un secondo momento ho capito che era il mio modo di affrontare le cose, di rapportarmi con le persone, di vivere e questo mi ha suggerito il fatto che, se c'è qualcosa che non va, sono io che ho il potere di decidere come prendere questa cosa e, se possibile, cambiarla (almeno per come viverla e non soffrirci più).
Ho imparato che aprirsi spesso è la cosa migliore che puoi fare, spesso può essere anche la soluzione a molte questioni. Ultimamente sono riuscita ad aprirmi anche con mia madre, cosa che non accadeva da tempo immemore visto che è capitato più volte che usasse le mie debolezze nei momenti peggiori. Ho accettato il rischio di sentirmi dire qualcosa di cattivo quando si arrabbierà, ma fa parte del gioco e il gioco vale la candela. È inutile vivere sotto una campana di vetro. È inevitabile che ci siano alti e bassi, cose belle, cose meno belle. Tutto sta ad affrontarle e sapere come prenderle. Ormai la conosco e so che ogni tanto potrebbe partirle l'embolo, ma sicuramente è una persona che mi vuole davvero bene e vuole il mio bene sopra a tutto. Quando ho bisogno c'è stata, c'è e ci sarà finché saremo entrambe qui su questa terra. La scorsa notte, ormai mattina, mi sono addormentata abbracciata a lei mentre siamo state su a parlare tutta la notte. Fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di potere fare questi passi da gigante (almeno per quello che pensavo di essere diventata). Non riuscivo a fidarmi neanche di mia madre e accumulando le cose andava sempre a finire che sbottavo per stronzate. Raccontando e raccontandomi a tempo debito, oltre a cercare di alleviare il peso sul petto, credo che ci sia stato un salto di qualità. Uno pensa di avere imparato e maturato determinate cose nel corso della propria vita, ma è incredibile come poche cose siano in grado di farti mettere in discussione e insegnarti qualcosa. Non si è mai arrivati e, anche in famiglia, con le persone con cui si convive da una vita, c'è sempre modo di migliorare le cose, anche quelle per cui non riuscivo a vedere via di uscita. Se prima, dopo un periodo di vani piatti volanti, ero più sul cercare di imparare ad accettare le cose così come sono e sopportarle nel frattempo che le mie ali non saranno abbastanza forti da farmi spiccare il volo, ho capito che anche loro, a modo loro, vorrebbero migliorare la situazione a casa che non è delle migliori, ma mettendo insieme le forze e remando insieme verso lo stesso obiettivo, anche la nostra barca potrà navigare in serenità. Sono stata chiusa in una gabbia dorata e ora volare è faticoso e a volte fa male, ma so soltanto che provarci, comunque vada, ne varrà la pena.
Per quanto nella vita sia importante capire cosa si vuole, trovo fondamentale capire anche cosa non fa per noi. Le persone continuano e continueranno ad entrare e uscire dalla nostra vita come noi faremo lo stesso nelle loro. È il normale ciclo della vita e, in fondo, lo sappiamo che è giusto così. Siamo esseri umani, siamo in continuo cambiamento e, chi consciamente, chi inconsciamente, sempre in cerca di nuovi stimoli.
Per quanto non sia facile per tutti ammetterlo, la persona più importante della tua vita sei tu.
In fondo, le gabbie sono nella nostra testa e sta a noi decidere quando volare.
Non so se questo mio flusso di coscienza random ispirata dalla fioca luce della luna possa in qualche modo essere di qualche spunto o utilità per qualcuno, ma se anche solo una mia parola riuscisse ad arrivare al cuore di qualcuno di voi, magari in un momento non facile, allora ne sarà valsa la pena. Altrimenti, semplicemente, avrà fatto bene a me e al mio volere imparare ad aprirmi nuovamente con le persone.
Accetto il rischio, e voi?

Cyberbullismo

Una madre che risponde male a una ragazza è atroce. Le auguro che non succeda, ma vorrei proprio vedere se un domani suo figlio fosse vittima di bullismo (perché anche se è soltanto un commento su un Social Network di bullismo si tratta, anzi, per l’esattezza è cyberbullismo) se non le roderà. Beh, temo che più che vittima, se uno cresce con questi valori, è più probabile diventi carnefice. Io un domani vorrei vedere dei ragazzini venire su con veri valori, non con il mito della bellezza. E questo mi ha fatto tornare in mente il programma televisivo “altamente culturale” in cui c’era una, forse proprio Belen, che consigliava di conquistare i ragazzi facendo le scemette, se non sbaglio. Io vorrei vedere un mondo dove le ragazze decidano di non volere un ragazzo se queste sono le motivazioni della scelta. Vorrei vedere ragazzini che siano stimolati continuamente psicologicamente e non vogliano la donna oggetto, perché in questo modo di queste cose si tratterebbe, ma ne vogliano trovare una da custodire al proprio fianco con cui discutere di cose serie e ridere insieme di quelle frivole. La giovinezza e la bellezza passano e vanno, è la bellezza che c'è dentro quella che dovrebbe contare davvero. Io non ho mai avuto niente da ridire mai contro Belen, figuratevi, non mi è mai interessato niente di ciò che faceva o non faceva, non ne ho neanche la minima idea, ma questo bullismo di cui ho sentito (e letto) non è accettabile da qualunque persona sia uscita dalle scuole medie. È anche abbastanza ovvio che se uno ha tempo di passare la propria vita in palestra e fa del mantenersi in forma praticamente un lavoro, può entrare in tutti i vestiti che vuole (tralasciando il fatto che comunque di solito sono fatti su misura). Sarebbe preoccupante se dopo tutti gli sforzi, la fatica e il tempo della propria vita usato in questa maniera non si vedessero i risultati, no? Siamo nel 2014 e facciamo tanto le belle facce nel sostenere i diritti degli omosessuali (giustamente), ma giudichiamo qualcuno per il proprio peso, per la propria corporatura. Molti personaggi che al momento, dandosi i turni di celebrità, cavalcano l’onda dello show business l’unico peso che hanno e che vogliono avere è quello sull’intrattenimento televisivo (che poi, davvero, c’è ancora chi guarda determinati programmi? Io non conosco nessuno che lo faccia, a parte mia nonna, ma lei la televisione la tiene accesa per tenersi compagnia quando il resto della famiglia è a scuola, all’Università o al lavoro). Al posto di voler a tutti i costi rispecchiare la figura leggera e frivola che tutti sembrano voler affibbiare a queste persone, perché queste non prendono il coraggio di usare il potere mediatico che hanno, finché lo hanno, per qualcosa di buono e davvero importante nella vita. Certo, è più facile parlare di vestiti e di “selfie” (per me non lo sarebbe, ma avete capito il punto, spero), ma se io riuscissi a far arrivare a grandi quantità di persone un messaggio, di certo non sarebbe quello di “che cosa indosso oggi”, sarebbe davvero deprimente per me (poi ognuno ha le proprie priorità). Badate bene, io non voglio assolutamente giudicare nessuno e non voglio nemmeno creare alcun tipo di flame, non ne ho alcun interesse a ne ho già avuto abbastanza ogni qual volta che spunta questa foto da qualche parte, ma vorrei soltanto, nel mio piccolo, che chiunque, da chi ha più visibilità a chi ne ha meno, pensasse maggiormente a cosa dice o scrive, soprattutto quando decide di giudicare o insultare qualcun altro. Non potete sapere chi avete dall’altra parte. E non mi riferisco soltanto al commento di Belen riguardo a quella ragazza (anche se, a mio parere, per far scaldare tanto una persona di solito significa che si ha colpito nel segno, ma queste sono mie congetture, essendo esterna a ogni faccenda). In questo mondo il bullismo è all’ordine del giorno ed è orribile come ogni giorno tutti noi siamo testimoni di episodi del genere e spesso, magari per nostra debolezza nel non voler essere coinvolti, non agiamo e non interveniamo. È vero che un mondo senza bullismo è un’utopia, ma se partissimo tutti dalle piccole cose, almeno chi è in grado di ragionare con una propria testa, quanti episodi in meno ci sarebbero, quante persone in meno verrebbero ferite, quanti persone sarebbero più felici un domani. Il bullismo ferisce oggi, ma sono ferite che ti rimangono dentro (altrimenti non si tratterebbe nemmeno di bullismo, nel caso l’altra parte non fosse toccata e non ne soffrisse). Comunque ci sono ragazze e ragazzi che vivono una vita tra le continue sofferenze a causa di problemi alimentari e questo, purtroppo, non fa loro raggiungere la felicità. Preferirei dieci, cento, mille volte vedere una ragazza felice di essere così com'è piuttosto che una (bella, brutta, alta, basso, magra, robusta che sia) frustrata. E preferisco percepire un buon cuore piuttosto che un comportamento davvero cattivo (Capitan Ovvio, lo so). Spero possiate essere tutti d’accordo con me, almeno chi è riuscito a leggere tutto il mio commento (con tutti i libri che spero abbiate nella vostra lista da cui attingere ogni qual volta abbiate tempo, credo non ci sia il mio commento, ma grazie). Il problema che è sorto in questo caso, che ha mosso lo scontento generale, non è l’episodio in sé (quante ragazzine si azzuffano a suon di insulti ogni giorno sulla vostra Home di Facebook?), ma a mio parere la cosa più grave è che questo episodio sia avvenuto non da parte di una persona comune che si chiede perché le persone debbano rompere le scatole proprio a lei, ma da una donna adulta, una madre (che secondo me è un elemento importante) che volontariamente ogni giorno si pone sotto i riflettori. Sì, lo so che è il suo lavoro, ma il suo lavoro non credo coinvolga anche il continuare a postare la sua vita privata sui Social Network (se si chiama “privata”, penso, un motivo ci sarà, no?). Per poter fare parte del mondo dello spettacolo, oltre ad avere carisma (e non voglio approfondire gli altri ingredienti, né ora mi interessa), bisognerebbe acquisire quella capacità di farsi scivolare addosso le critiche, soprattutto quelle più sciocche e gratuite. Avendo un largo bacino d’utenza che ogni giorno viene martellato fin troppo da queste figure, è più che normale avere qualcuno a cui si piace e qualcuno a cui non si piace (come anche qualcuno a cui si sta proprio antipatici a pelle, come succede anche nella vita). Se i personaggi talentuosi e di spicco per cose davvero importanti nazionali e internazionali si lasciassero abbattere, si irritassero, si mettessero sul piede di guerra o si mettessero ad insultare ogni qual volta andassero incontro a qualche altro essere umano dalle idee differenti, sarebbe la fine. Saremmo tutti un ammasso di bestie pronte a sbranarsi a vicenda. Io non giudico né la ragazza né Belen (e neppure gli altri, sono molto “vivi e lascia vivere”, fate quello che volete della vostra vita), ma mi piacerebbe vivere in un mondo migliore. Lo so, è assurdo scriverlo qui sotto, ma secondo me, anche se queste forse saranno solo parole lanciate nel vento, bisogna partire dalle piccole cose, dai comportamenti di tutti i giorni, da una parola gentile detta alla persona giusta nel momento giusto. Miglioreremo la giornata e la vita agli altri e in questo modo lo faremo anche a noi.

Il Corpo Delle Donne (Documentario)

Documentario. Da un'idea di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi.
Regia di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù.

Il Corpo Delle Donne

"...è il titolo del nostro documentario di 25′ sull'uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un'urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma ..."

Game Over


A volte non è la scelta che si fa ad essere importante. 
A volte è solamente avere la possibilità di scegliere a fare la differenza.
Ma è quando non puoi più scegliere nulla che capisci che hai finito, che hai perso.
Game over.

____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

_____ Da che parte del mondo arrivano coloro che partecipano a questi pensieri? _____

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