Da Novembre, ogni mattina, andando a scuola, incrociavo la "casa" di un senza-tetto.
Spesso lui era lì dentro...
La "casa" era fatta di materassi e coperte, cartoni e spazzatura.
E lui si teneva a fianco un carrello della spesa pieno di abiti.
Qualche giorno fa, ho letto il cartello che metteva fuori, per attirare le persone e farsi lasciare un'offerta.
Questo cartello diceva che questo senza-tetto era malato terminale.
Io non ho fatto nulla per aiutarlo, non lo conoscevo.
Ma quando questa mattina ho visto un'impresa di pulizie portare via la sua "casa" mi sono sentita triste.
La signora del bar lì vicino diceva che quel senza-tetto era morto.
Ho cominciato a pormi una domanda che spesso vaga nella o mente.
Con quale criterio Dio sceglie chi portare via con sé?
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