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Tutti I Conti

Voglio sistemare tutti i conti.
Tutto ciò che ho lasciato in sospeso.
Forse c'è una rivoluzione dentro di me.
O semplicemente mi sono resa conto che è il momento giusto.
È il momento di chiedere scusa a coloro a cui ho tradito la fiducia.
È il momento di capire cosa ha spinto altre persone a tradire la mia.
Di perdonare chi non l'ha fatto con cattiveria.
Di dire addio a coloro i quali semplicemente non puoi trovare un posto nel tuo cuore.

Fiume Di Fuoco

Sono un fiume in piena.
Lentamente cresciuto.
Scorre potente.
Si alza all'improvviso.
Rompe gli argini.
Quelli che sembravano così forti.
Quanto sono deboli sotto questa foga.
Sono un fiume.
Un fiume in piena.
Ma non di acqua, troppo lieve.
Troppo fresca e limpida.
Sono il fuoco.
Le fiamme, il calore.
Scuro, oscuro.
Un magma denso.
Non vuole far vedere attraverso di sé.
È forte.
Nessuno lo ferma.
Ma è anche tanto distruttivo.
Per lui.
Per tutto ciò che ha intorno.
È inevitabile.
Tutto fonde.
Tutto si scioglie.
Anche se il magma non volesse.
Al suo passaggio tutto soccombe.
E non resta più niente.

Nonostante Tutto

E' bello l'inizio.
I primi mesi, la prima uscita, la paura di non piacersi.
I primi messaggi, il primo bacio.
Il cuore che batte all'impazzata quando ci si incontra.
Gli occhi che luccicano, la voglia di amarsi.
Ma il bello arriva dopo. Quando si litiga, e si finisce col dirsi cose che magari non si pensano, ed escono solo per rabbia, orgoglio. Il bello arriva quando inizi a conoscere il peggio di una persona. Quando nonostante i mille difetti, devi accettarla per ciò che è, perchè la ami. Il bello viene quando qualcuno nonostante il tuo peggio, decide di restare. E continua ad amarti e farti sentire unico anche così.

Battlefleet Gothic: Manuale Del Giocatore


Il Manuale del Giocatore 
Battlefleet Gothic

Avermi Ti Costava Fatica

Anche tu hai preferito sentire la mia mancanza, 
perché avermi forse ti costava fatica.

Solitudine

Non mi sento sola quando non c'è nessuno nella stanza con me.
La solitudine è tutta dentro la nostra testa.

La Volta In Cui Mi Hai Spezzato Il Cuore

Nulla sarà più come prima.
Una volta che ti hanno spezzato il cuore.
Vivrai nella paranoia per un po'.
Per un bel po'.
O forse questa paranoia non se ne andrà mai.
Rimane latente dentro di noi.
Pronta a torturarci ogni qual volta quel qualcuno a cui ora teniamo, proprio come tenevamo a colui che ci ha spezzato il cuore, non ci risponde al telefono o a un messaggio.
E questo è ciò che più fa male.
All'indomani della sofferenza.
Quando ormai dovrebbe essersi rimarginata la ferita.
Quando non ci pensi neanche più.
Ma ogni qual volta succeda qualcosa, per quanto insignificante, un campanello suonerà dentro di noi.
Ricordando l'ultima volta.
La volta in cui mi hai spezzato il cuore.

Quello Giusto

Non doveva essere la persona perfetta in assoluto.
Bastava che lo fosse per quel momento.
E lo era.
Eccome.
Anche nel caso in cui mi dovessi ritrovare a dover decidere nuovamente.
Anche se dovessi ritrovarmi davanti la questione ancora e ancora.
Non cambierei la mia idea per nulla al mondo.
Non revocherei la mia decisione.
Sei la scelta giusta.
Non ho dubbi.
Anche se tutto è finito.
Dissolto nel vento.
Mi va bene così.
Anche se tutto è finito.
Anche se non sarà per sempre.
So che non sei quello giusto in assolto.
L’unica cosa di cui sono sicura è che lo eri.
Eri quello giusto.
Quello giusto in quel momento.

Pesce d'Aprile


Le origini della festa del pesce d'aprile, che si tramanda da secoli, in molti paesi del mondo, sono incerte.
Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né per opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero.
L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio. La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.
Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie.
Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo.
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.

Sweet & Hard

Sweet as sugar, hard as ice,
hurt me once, i'll kill you twice.

____________________ Pensieri più letti della settimana ____________________

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